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Gotti la vince con i cambi, non solo Samardzic, si fanno notare anche Beto e Makengo

Jean-Victor Makengo (Udinese) in action during the Italian football Serie A match Spezia Calcio vs Udinese Calcio on September 12, 2021 at the Alberto Picco stadium in La Spezia, Italy (Photo by Cucco Ricucchi/LiveMedia/NurPhoto via Getty Images)

L'Udinese batte lo Spezia anche e soprattutto grazie ai cambi, non è stato solo Samardzic però ad avere un buon impatto, anche Makengo e Beto si sono fatti notare.

Davide Marchiol

Il match contro lo Spezia ha regalato altri tre punti all'Udinese, anche se con una prestazione un po' meno convincente rispetto alle prime due uscite. Diversi errori di lettura, frutto forse di un pizzico di frenesia di troppo da parte di alcuni elementi in campo. È arrivato però comunque un successo che dà ulteriore fiducia per i prossimi impegni e permette ai bianconeri di segnare un rassicurante 7 in classifica. Questa volta a risultare decisivi sono stati i cambi ma non solo per il gol, ma anche per come si stava mettendo la gara. Nell'ultima mezz'ora infatti i liguri hanno provato a vincerla, sfruttando un calo friulano. Ecco dunque che gli ingressi di Beto, Makengo e Samardzic hanno dato quel qualcosa in più che stava mancando, a sottolineare ancora una volta quanto anche la panchina sarà importante in questa stagione per permettere alle zebrette di regalare soddisfazioni.

Con un Pussetto stritolato tra le maglie di una difesa spezzina molto attenta dopo i 6 gol presi contro la Lazio, Gotti all'ora di gioco ha inserito Beto per dare peso a un attacco che era troppo leggero per come si stava mettendo la gara. Il portoghese dunque, con i friulani più bassi, ha dovuto sudarsi tutti i palloni. Una prestazione che non passerà alla storia, ma sicuramente un buon biglietto da visita. In più il portoghese ha fatto capire di non essere stato preso solo per la sua stazza.

Sa infatti attaccare anche la profondità. Il suo personale highlights è infatti l'assist con passaggio all'indietro in velocità per Makengo, che poi non è riuscito a trovare la coordinazione necessaria per segnare da buona posizione. Nacho e Deulofeu hanno i gradi della titolarità e hanno già dimostrato di essere importanti, l'Haaland portoghese forse non arriverà ai livelli del norvegese, ma sicuramente giocando così farà tanta strada.

Di Samardzic si è già parlato parecchio visto che è stato il match winner, meno risalto ha avuto Makengo, che però ha lasciato il segno. Il francese è uno dei rimpianti della passata stagione. Arrivato con ottime referenze, ha trovato poco spazio. Questo non per demeriti suoi ma per problemi fisici costanti ora risolti. Difficile che il classe '98 riesca a scalzare Pereyra e Arslan, ma sta diventando un'arma importante. La sua fisicità e la sua gamba sono una variabile che permetterà a Gotti di testare più soluzioni. Contro lo Spezia è subentrato, permettendo, insieme a Beto, di non abbassare troppo il baricentro. Poteva andare in gol, mette comunque a referto l'assist per il gol vittoria.

Tante soluzioni, con una panchina dunque che può essere decisiva, l'Udinese quest'anno è ben strutturata e con tante soluzioni, la vittoria contro lo Spezia ne è la prima, e speriamo non ultima, dimostrazione.

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