Giovani da aspettare e giovani da bacchettare

11.03.2019 14:45 di Davide Marchiol   Vedi letture
Giovani da aspettare e giovani da bacchettare

Nelle ultime settimane si è fatto un gran parlare del patrimonio di giovani a disposizione dell'Udinese. C'è chi dice che la società bianconera ha perso il suo tocco e la sua capacità di individuare i talenti particolarmente promettenti, mentre per altri è semplicemente una questione di pazienza. Non ci si può schierare da uno dei due lati perchè tutti hanno le proprie ragioni, quel che è certo è che si può fare una distinzione tra ragazzi che effettivamente come unico problema hanno quello del tempo, si devono adattare e capire come utilizzare al meglio le proprie qualità, altri invece non sembrano avere limiti a livello di ambientamento, ma proprio nella capacità di smussare i propri limiti.

Per approfondire la prima categoria, prendiamo Pussetto e Musso, entrambi giovani e arrivati da una realtà completamente diversa come il campionato argentino. Entrambi all'inizio qualche limite lo hanno palesato, basti pensare che nelle prime partite Nacho è sì stato schierato come esterno basso erroneamente, ma comunque non era efficace come lo è adesso, si intravedevano le qualità, ma non ancora a questo punto. Ora invece è difficile pensare all'attacco dell'Udinese senza di lui, perchè di testa ha iniziato a prenderla spesso (da applausi il gol al Bologna), sa affrontare l'uno contro uno e il piede è caldo, sente la porta. Juan invece ha esordito contro il Genoa con un errore abbastanza grossolano, che costò un rigore, e anche in uscita dava l'impressione di essere un po' troppo sicuro di sè. È bastato aspettare qualche partita per vederlo più sicuro in presa e meno spavaldo sui cross avversari. Ovvio, entrambi devono ancora crescere e maturare, ma il talento che hanno sta sbocciando ed è a disposizione delle zebrette per i propri obiettivi.

Andando a pensare invece ai giovani che hanno dei limiti sui quali c'è qualche dubbio sull'effettiva possibilità di superarli viene subito in mente Opoku. Il ragazzo ghanese dei mezzi li ha, è mobile, si muove con rapidità, fisicamente è ben piazzato, il materiale per mettere su un bel difensore centrale ci sarebbe anche. C'è però un "ma". Ad ogni partita fa qualche errore che può costare carissimo. Quello col Milan è stato il primo, contro Genoa e Chievo ha ballato molto, contro la Sampdoria ha causato un rigore abbastanza ingenuamente, fino ad arrivare alla sfida con la Juventus dove prima ha perso palla malamente sul raddoppio di Kean e poi ha regalato il penalty capitalizzato da Emre Can. Probabilmente anche lui col tempo può superare i limiti, ma servirà veramente tanta pazienza e bisognerà vedere se l'Udinese si potrà permettere di aspettare così tanto, perchè la posizione è quella che è e non si possono fare troppi errori di questa gravità. Un altro esempio può essere lo stesso Rodrigo De Paul, è vero che forse è il giocatore con il piede migliore della squadra e quando lancia lo si vede, però cinque allenatori diversi gli hanno detto che deve portare meno palla e con cinque allenatori diversi ha continuato a perdersi in dribbling dannosi. È un ostacolo che RoD può superare? Il tempo è galantuomo e l'età sta con l'ex Valencia, certo è che il problema è spinoso. Si potrebbe continuare poi con Fofana, che ancora non si capisce che giocatore sia e che continua a perseverare in cose che limitano terribilmente le sue potenzialità. Forse con questo tipo di giocatori serve un po' più di bastone e meno carota, mentre invece in caso di Musso e Pussetto potrebbe essere il contrario. Come sempre al campo la risposta, ma non ci si può limitare ad aspettare tutti i giovani e basta indipendentemente dai loro difetti, bisogna, con alcuni, iniziare a mettere un po' di sale sulla coda in più.