Il 6 marzo 2012 Cristiano Giaretta prendeva il posto di Mauro Pederzoli come direttore sportivo del Novara e subito gli toccò la responsabilità di comunicare all'allora tecnico dei piemontesi, Mondonico, la decisione dell'esonero. Determinazione e decisionismo che hanno contraddistinto il nuovo Direttore Sportivo dell'Udinese sin dalla sua giovane età, come raccontano le sue stesse parole nel corso di un intervista che rilasciò a RadioAzzurra. Tuttoudinese.it ne ricorda qui i contenuti: "E' vero che si nasce con l'idea di fare il dirigente, per me è stato così. Io Ho iniziato come rappresentante dell'Associazione Calciatori a 22 anni e l'ho sempre fatto. Partecipavo a riunioni, alle problematiche della categoria, studiavo le carte federali. Avevo voglia di prendere questo ruolo e così è successo. Ho cominciato come Ds della ProSesto, a 38 anni. La proprietà mi ha permesso di cominciare. Poi nel 2009 ho fatto il corso a Coverciano, c'erano con me Sebino Nela, Marchegiani, Sabatini e ho iniziato. Successivamente sono arrivato a Novara, quando era ultimo in classifica. Lavorare quando le cose van bene è più facile, quando si hanno difficoltà è molto stimolante. A me le sfide piacciono. Anche prendere decisioni scomode fa parte del mio ruolo, come nel caso dell'esonero di Mondonico. Lo informai che il mio collega Pederzoli era stato sollevato dall'incarico e che volevo parlare anche con lui e il mister, da uomo di calcio navigato,  capì che erano state prese alcune decisioni e dimostrò grande professionalità".

Sezione: Primo Piano / Data: Gio 30 maggio 2013 alle 17:20
Autore: Davide Alello
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