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Forza Apu! Credici, il Carnera è con te

Forza Apu! Credici, il Carnera è con te

Gara 3 della finale playoff del tabellone oro di Serie A2, l’APU Old Wild West Udine deve vincere a tutti i costi contro la Gevi Napoli per tenere viva la serie.

Stefano Pontoni

O vinci o muori. L'Apu Udine questa sera in Gara 3 non ha nessuna alternativa alla vittoria. I bianconeri, che si giocano per la prima volta nell'era Pedone una finale playoff, non possono più sbagliare. Sotto 2 a 0 nella serie, gli uomini di coach Boniciolli sono chiamati alla reazione. Ci proveranno, come fatto in Gara 2, questa volta però spinti dal pubblico del Carnera.

Il fattore casa va fatto valere. Contro una formazione fortissima, la più attrezzata di tutta l'A2, anche il sostegno del pubblico può fare la differenza. Udine sa di non essere sola, sa che dietro a sé c'è una città intera che ancora crede nel sogno, che spera di poter ritornare a calcare i parquet della A1 dopo gli anni targati Snaidero. Il palazzetto, come nelle notti più importanti, sarà una bolgia nonostante le presenze siano ancora contigentate.

Il momento decisivo è arrivato, perché tornare a giocare una finale in futuro non sarà semplice. Provarci fino alla fine ora. Senza paura, senza pressione. La testa fa la differenza.

Servirà qualcosa in più rispetto le prime sfide disputate al PalaBarbuto. Nelle partite disputate a Napoli, come detto, doppia vittoria per la formazione di Coach Sacripanti. Domenica, in Gara 1, è arrivato il successo netto dei padroni di casa per 72-56, in una partita praticamente dalla storia scritta in partenza. Nell’intensa Gara 2 disputata martedì, la Gevi si è imposta per 57-53 al termine di un match durissimo, giocato per lunghi tratti alla pari dai bianconeri.

La differenza, come sottolineato da coach Boniciolli, soprattutto nella prima delle due partite, l'ha fatta l'intensità. Udine sotto ritmo, incapace di reggere l'urto fisico degli avversari. Indispensabile, allora, aggredire fin da subito Napoli. Gli azzurri, abituati a condurre le danze, vanno in difficoltà quando i ritmi si alzano. Raccogliere le ultime energie, allora, tirare fuori tutto quel che c'è.

Da migliorare, poi, i tiri dall'arco. Troppo basse le percentuali da 3. Vero che l'avversario ti ha fatto tirare male, praticamente sempre con la mano in faccia, ma serve maggiore precisione per convertire in punti ogni spazio lasciato dai partenopei.

Sarà indispensabile l'apporto dei big. Da Johnson a Giuri, da Antonutti a Mian. Gli uomini di maggiore classe ed esperienza devono trascinare i giovani verso l'impresa. Soltanto chi in carriera questo tipo di partite le ha già giocate sa come fare per riaprire la serie, come andare oltre anche le proprie capacità.

Tutti uniti, tutti al Carnera. Per rendere una stagione ottima in qualcosa di memorabile. Perché solo chi vince resta nella storia mentre chi arriva secondo non è altro che il primo degli sconfitti.

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