Ekong e Nuytinck: una coppia solida

21.02.2019 10:12 di Nicola Santarossa  articolo letto 1248 volte
© foto di Daniele Buffa/Image Sport
Ekong e Nuytinck: una coppia solida

L’Udinese in questo campionato è la squadra con l’ottava miglior difesa, a pari merito con la Roma, con soli 31 gol subiti, addirittura meglio di compagini come Atalanta e Sampdoria.

Nonostante questo curioso ed interessante dato, però, i bianconeri si trovano in una posizione tutt’altro che tranquilla in classifica, tant’è che la zona rossa si trova a soli 4 punti ed è presidiata attualmente dal Bologna. Tutto questo, naturalmente, è imputabile alla fase offensiva friulana ed alla notevole difficoltà con cui gli attaccanti vanno a segno: non è casuale, infatti, che la percentuale di realizzazione bianconera sia una delle più basse dell’intera competizione (19 gol segnati, solo due in più del peggior attacco, quello del Frosinone).

Analizzando la retroguardia dell’Udinese, meritano i complimenti giocatori come Musso, Troost-Ekong e Nuytinck, ultimi a mollare sul campo e unici nel guidare la squadra a partita in corso.

L’estremo difensore argentino è stato l’acquisto, assieme al connazionale Pussetto, più sorprendente di questa stagione, mentre i due centrali sono stati i migliori per rendimento, in grado di non cedere agli attacchi avversari e di tenere in piedi l’intera squadra.

Dopo un brevissimo periodo di adattamento (Ekong è arrivato negli ultimi giorni del mercato estivo), infatti, il nigeriano è stato subito impiegato nella prima uscita dell’Udinese a Parma, dimostrando fin da subito qualità da leader. Da lì in poi non ha saltato nemmeno una presenza, è stato sostituito poche volte a partita in corso ed ha giocato in coppia con Nuytinck per ben 20 partite (nelle rimanenti quattro, Bram era infortunato prima e squalificato poi); con loro due in campo l’Udinese ha conquistato 21 punti su 22.

Tra i due si è creata una grande alchimia (parlano la stessa lingua, l’olandese), in campo aiutano e spronano i compagni dopo un errore o una palla persa. Un altro elemento che li accomuna è l’importante stazza fisica di cui dispongono, sanno impostare (meglio Nuytinck sotto quest’aspetto) e dirigere la squadra.

Partita dopo partita stanno trovando quella solidità che a Udine mancava da tempo, particolare non da sottovalutare visto l’andamento delle ultime annate; dovranno essere loro, da qui a fine campionato, a trascinare i compagni verso la salvezza, mettendo le basi in vista della prossima stagione.

Con l’auspicio che possano continuare su questi livelli, ci auguriamo che il resto del gruppo sappia crescere al loro fianco, acquisendone le doti e la sicurezza con cui scendono in campo ogni domenica.