Assenti e inconsistenti

Primo tempo sottotono, da nascondere sotto al tappeto. Inermi, sfilacciati e schiacciati, i bianconeri si fanno agilmente sovrastare dal Parma. E i crociati, usciti dai blocchi con veemenza, con una facilità disarmante subito si portano  in avanti con l'incornata vincente di Cornelius. Non paghi, farciscono di occasioni i primi venti minuti  (da salvagente bianconero  fanno Nuytinck e il palo). Al 28' il forcing martellante crociato sfocia in un'altra doccia fredda per l'Udinese: Bonifazi perde la palla in terreno più che mai sdrucciolevole, Becao atterra Mihaila e Kucka dal dischetto non trema: 2-0. I friulani non riescono a riaccendere la luce: imbottigliati nel traffico del centrocampo e  balbettanti nelle corsie rimangono in balia del Parma: a scappare via fulminei sono sempre e solo gli uomini di D'Aversa. Poveri di idee e reazioni i friulani sembrano di nuovo impantanati negli stessi problemi mentali e di gioco che li avevano ingabbiati a Roma.

Ridisegnati e arrembanti

Duplice fischio. Pausa ai box e si ricomincia. L'abito dell'Udinese, con gli innesti di Molina e Nestorovski sembra, dopo qualche minuto di rodaggio, cucito più a pennello per gli uomini di Gotti. Grande soprattutto l'apporto dell'argentino: grondante di grinta inesauribile e duttile, il bianconero   macina km sulla sua corsia rivelandosi  provvidenziale sia in fase di copertura sia in quella  propositiva. E non è casuale  infatti che le manovre, proprio sul binario  destro, ben presto acquisiscano vigore, freschezza e velocità: il fraseggio di De Paul, non più isolato, diventa finalmente   più fluente. Allo scocco del 60' poi è il turno dell'ingresso in campo di Okaka che rileva un poco incisivo Llorente.  Neanche due minuti ed è proprio il neoentrato a scartare di testa un "regalo"  assist  al bacio confezionato da De Paul. Distanze dimezzate. Ma non è finita. Altro cambio vincente nella scacchiera bianconera: Ouwejan al posto di Zeegelaar. L'olandese dopo aver trafitto Sepe (goal annullato perché la palla sguinzagliata da De Paul aveva oltrepassato la linea bianca) si riscatta scoccando la punizione che Nuytinck di testa scaraventa in rete. 2 pari,  partita riacciuffata e un punto, che considerato l'inizio disastroso, è un bicchiere mezzo pieno.

La chiave: i cambi,  conferiscono alla squadra malgama, brio e colore.

Da rivedere: la mollezza e passività iniziale. Le carte in regola per scuotersi prima e non dover rincorrere affannosamente ci sono tutte. Urge uno sprint più vincente.

Note parlanti: De Paul lascia lo stadio visibilmente zoppicante (niente paura nessun infortunio a far capolino): il ragazzo ha dato tutto. E non solo lui.

Sezione: Primo Piano / Data: Lun 22 febbraio 2021 alle 22:19 / Fonte: dell'inviata al "Tardini" Martina Tomat
Autore: Redazione TuttoUdinese
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