De Paul vuole la Champions ma potrebbe restare ancora all'Udinese

08.04.2020 15:00 di Stefano Pontoni Twitter:    Vedi letture
© foto di Daniele Mascolo/PhotoViews
De Paul vuole la Champions ma potrebbe restare ancora all'Udinese

La voleva già la scorsa estate poi restò a Udine, 365 giorni dopo la Champions per De Paul continua ad essere un'ossessione. L'argentino ambisce, come detto più volte senza filtri, a disputare le coppe nella prossima stagione, ma quale può essere il club disposto ad accontentarlo? Il mercato, causa emergenza coronavirus, ha subito un forte rallentamento e per ora le offerte latitano. L'Inter prima di farsi avanti aspetta di capire come evolverà la situazione, sull'altra sponda dei Navigli c'è il Milan che però resta fuori dall'Europa e avrà fondi limitati da investire, stesso discorso per la Fiorentina di Commisso, più disposta a fare follie rispetto al Diavolo ma sempre lontana dalla Champions. Dall'estero offerte non sono arrivate, qualche timida avances da parte dell'Atletic, un interesse velato da parte del Borussia Dortmund, ma ancora nulla di concreto.

Il prezzo - Sicuramente la richiesta da 40 milioni da parte dei Pozzo ha allontanato già nei mesi scorsi parecchi estimatori del diéz. Troppi prima, figuriamoci ora. Difficile, però, che l'Udinese faccia sconti. Rispetto ad altre squadre l'Udinese non ha bisogno di vendere, i conti sono a posto e Gino Pozzo può aspettare per l'ennesima plusvalenza da record. Vero che le valutazioni dei cartellini subiranno un forte flessione ma da Udine difficilmente qualcuno partirà a prezzi stracciati. Chi lo vuole deve farsi avanti con un'offerta da non meno 30 milioni. 

E se restasse a Udine? - Una possibilità che va tenuta in considerazione. Se nessun club di prima fascia busserà alla porta dell'Udinese allora sì che l'argentino potrebbe restare ancora un altro anno, in attesa che la situazione economica rientri nella normalità. Ulteriore step di crescita in bianconero, con un ruolo da leader indiscusso, la Copa America con l'Argentina e poi un trasferimento in una big da protagonista e non da gregario. Perché la consacrazione vera anche quest'anno non è arrivata: l'avvio pessimo, poi la ripresa e con Gotti i gol importanti, troppo poco ancora però per imporsi in una big.

Le motivazioni - Ovvio che servono gli stimoli giusti per proseguire in bianconero. Un ulteriore ritocco dell'ingaggio, unito alla garanzia di essere al centro del progetto tecnico bianconero, nell'anno della Copa America potrebbe dargli la spinta giusta per restare con convinzione a Udine, dove si sente tra l'altro anche molto amato dai tifosi. Ecco, la nazionale è decisiva per RoD, Scaloni è stato chiaro per ambire alla maglia albiceleste deve giocare con continuità e a Udine il posto è assicurato.