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Cioffi rispolvera il 3-5-2: ritorno alle origini per l’Udinese

UDINE, ITALY - DECEMBER 11:  Gabriele Cioffi head coach of Udinese Calcio during the Serie A match between Udinese Calcio and AC Milan at Dacia Arena on December 11, 2021 in Udine, Italy. (Photo by Alessandro Sabattini/Getty Images)

Niente difesa a quattro o varianti con trequartisti, Gabriele Cioffi ha deciso di tornare al 3-5-2 puro

Jessy Specogna

La promozione a capo allenatore di GabrieleCioffi ha portato ad una novità dal punto di vista tattico rispetto alle ultime sfortunate uscite della gestione Gotti. Una novità che in realtà è più un ritorno alle origini, uno scavare nella storia dell'Udinese a caccia di certezze: il 3-5-2 puro, che all'occorrenza si trasforma in un 5-3-2. Il tutto per cercare di ritrovare un equilibrio difensivo che sembrava essere stato perduto.

Niente più varianti del 3-5-2, come ad esempio il 3-4-2-1 più volte utilizzato da Gotti, o la difesa a quattro. La storia dell'Udinese è legata a questo schema di gioco: tre difensori, due esterni, tre centrocampisti e due punte. Per ridare stabilità ad una squadra che aveva preso fino a quel momento troppi gol, Cioffi ha pensato di mettere nel cassetto gli esperimenti e di riproporre questo modulo ed in effetti nel match contro il Milan, l'Udinese ha dato risposte incoraggianti, sia dal punto di vista della tenuta difensiva che dal punto di vista della capacità di sfruttare le ripartenze con qualità.

Il tecnico fiorentino, a questo accorgimento tattico, ha comunque aggiunto alcuni concetti nuovi che anche nel match contro il Crotone di Coppa Italia si sono visti. Certo, l'avversario non era dei più probanti, ma la squadra ha dimostrato il giusto atteggiamento.

Fallito il tentativo di provare moduli di gioco alternativi, l'Udinese di Cioffi riparte da una certezza: il 3-5-2 che tanti successi ha garantito a questa squadra in passato.

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