primo piano

Avanti con i misteri dolorosi

TURIN, ITALY - NOVEMBER 22:  Rodrigo Becao of Udinese Calcio receives a yellow card from referee Ivano Pezzuto during the Serie A match between Torino FC and Udinese Calcio at Stadio Olimpico di Torino on November 22, 2021 in Turin, Italy.  (Photo by Valerio Pennicino/Getty Images)

Resta il mistero. Ed è un mistero doloroso, la classifica come una ferita aperta che sanguina

Ido Cibischino

Resta il mistero. Ed è un mistero doloroso, la classifica come una ferita aperta che sanguina. Riflette un'entità incompiuta, perchè tale rimane l'Udinese quando un terzo del campionato se n'è andato, un arco di tempo in cui anche il gruppo più scalcinato un minimo di identità dovrebbe palesarla, manifestando una qualche continuità tecnica e di personalità.

Mistero perchè non riesci a isolare una causa precisa, ogni volta salta fuori  qualcosa di nuovo e di negativo a ribaltare valori che sembravano acquisiti.

L'allenatore? Parla come un libro stampato, tutti dicono che è bravo ed evoluto, avendo aggiunto ai sapienti concetti che permeano il suo calcio due anni di esperienza che gli mancava da capo allenatore. Eppure in 15 giorni - tanti ne sono passati dalla promettente impennata contro il Sassuolo - non ha trovato di meglio che fare il verso a Juric, andando a Torino a sfidarlo con le stesse armi, meno acuminate (le nostre) per via della minore abitudine a un calcio scarno, rozzo se vogliamo, fatto di duelli individuali e di pallonate in avanti come non esistesse la costruzione, come in rosa mancassero piedi capaci di tre passaggi di fila e di srotolare una manovra almeno elementare. Per un'ora non c'è stata correzione: lanci su lanci al povero Beto e che se la vedesse lui con il formidabile anticipatore che è Bremer. Un abbaglio può capitare, magari per eccesso di masturbazione mentale, e come tale prendiamolo tornando al punto di partenza, ossia alla prossima partita, quella pericolosissima contro il Genoa, in cui far scattare il giudizio divino: se non la vinci finisci male.

Tutti dicono che i numeri della classifica non riflettono la qualità e l'assortimento della rosa bianconera. E' vero, ma lo scarto stadiventando una voragine. Se anche uno di complemento come Forestieri cava dal cilindro quel prodigio di punizione maradonesca, non vediamo giocatori inadeguati, anzi alcuni di essi sono attesi a proiezioni di alto livello. Risulta ancora debole, per contro, il collante che dovrebbe miscelare e cementare le qualità individuali per definire il quadro generale e dargli un'anima. Sia esso il disegno tattico, siano obiettivi comuni di piazzamento sportivo o di ordine morale e rappresentativo.

E per assurdo è stata proprio la partita di Torino a rivelarlo quando, sotto di due reti, sono stati il cambio di modulo e di atteggiamento nonchè l'orgoglio dei subentranti a produrre l'elemento nuovo, a creare i presupposti per un risultato diverso, almeno il pareggio, che soltanto l'esaltato Milinkovic ha negato. Un discorso a parte lo riservo al portiere, che non mi convince. So di essere isolato in queste valutazioni, eppure non mi levo dalla testa che Silvestri rappresenti un problema. Non lo crocifiggo per il gol beccato da 25 metri complice - pare di capire - un cedimento del piede di spinta che l'ha inchiodato; sottolineo invece il labile presidio dell'area di porta. Tanto bravo e felino tra i pali, quanto incerto e scomposto quando è chiamato all'uscita. Anzichè autoritari e ultimativi, i suoi interventi (mancati bloccaggi, pugni, smanacciate.... ) sono spesso interlocutori, non chiudono l'azione e rinnovano il pericolo. Se l'Atalanta ha pagato Musso 20 milioni ci sarà un motivo... E un portiere incerto mette in crisi anche chi gli sta davanti. Mai visto un flipper infinito a mezzo metro dalla linea di porta come quello che il Toro ha sfruttato per il raddoppio. A 30 anni un portiere è fatto e formato, ma è anche vero che non si finisce mai di imparare, di orientare la testa verso nuovi orizzonti. Dunque palla a Silvestri, a lui il compito di smentirmi e la libertà di irridermi se avrò preso lucciole per lanterne.

tutte le notizie di