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Doloroso ma quasi inevitabile, l’Atletico Madrid sta per prelevare De Paul

MILAN, ITALY - MAY 23: Rodrigo De Paul of Udinese Calcio shakes hands with team mates after being substituted during the Serie A match between FC Internazionale Milano and Udinese Calcio at Stadio Giuseppe Meazza on May 23, 2021 in Milan, Italy. Sporting stadiums around Italy remain under strict restrictions due to the Coronavirus Pandemic as Government social distancing laws prohibit fans inside venues resulting in games being played behind closed doors (Photo by Jonathan Moscrop/Getty Images)

Rodrigo De Paul, uomo simbolo e capitano dell'Udinese, si appresta a lasciare i bianconeri per fare il successivo step in avanti per la sua carriera. Ad attenderlo l'Atletico Madrid, che ha messo sul piatto l'offerta giusta per assicurarselo.

Davide Marchiol

Un po' tutti sapevamo che probabilmente questa sessione di mercato sarebbe stata quella decisiva e così pare sarà. Rodrigo De Paul, capitano e uomo simbolo bianconero, ha alla fine trovato una big dove fare un ulteriore step in avanti nella sua carriera. Speravamo sarebbe diventata un po' la bandiera dell'Udinese, consci però anche che con l'offerta giusta sarebbe partito. Quest'ultima è arrivata ieri, l'Atletico Madrid ha rotto gli indugi, 35+3 milioni ai bianconeri, 3,5 di ingaggio al giocatore, una proposta quasi irrinunciabile in questo periodo storico.

Un addio doloroso, ma quasi inevitabile

Resta solo da capire, forse non lo sapremo mai in realtà, se da quella cifra verranno dedotte le percentuali da girare a Valencia e Racing Avellaneda, ex squadre di RoD, o se invece magari si è trovato un accordo economico che permetterà alle zebrette di incassare proprio la cifra di cui si parla. Altrimenti l'incasso effettivo sarà minore di quanto si scrive. In quest'ultimo caso non parleremmo di un conguaglio da capogiro per il mercato a cui eravamo abituati, per sapere se sia la cessione più remunerativa della storia friulana bisognerebbe anche capire se i bonus per Sanchez sono effettivamente stati ottenuti, ma sono cose secondarie. Quel che conta è che l'argentino la prossima stagione non vestirà la maglia friulana, ma quella madrilena.

Atletico Madrid che dunque torna a fare affari con l'Udinese, dopo il celeberrimo naufragio della trattativa per Simone Scuffet. Stavolta i Colchoneros si assicurano il gioiello che volevano, dopo una trattativa durata diversi giorni. Che De Paul piacesse a Simeone è cosa fuori discussione, diversi infatti gli assalti portati anche in sessioni di mercato passate. Il ragazzo, finalmente per lui, l'anno prossimo giocherà così la Champions League come sempre desiderato. Dopo l'ennesima stagione ad altissimo livello è un premio strameritato e vista l'età, 27 anni, il treno viene preso al momento giusto. Un tuttocampista come lui può fare solo che bene in biancorosso, l'augurio di chi a Udine lo ha supportato è che si tolga soddisfazioni importanti. Anche perché ora si fa fatica a dire cosa non possa fare il diez, come considerato lui stesso in una recente intervista.

Ora che si fa?

Qua però ci si occupa di Udinese e ovviamente noi appassionati bianconeri nasce un'altra domanda: ora la società come agirà? Rinnovato Gotti era chiaro si sarebbe iniziato a lavorare sulla rosa, che perde il suo perno principale e lo dicono i numeri. Nel 2020/2021 è stato il capocannoniere e il miglior assistman della squadra, insomma l'equilibratore per eccellenza. Questo senza voler parlare del 2019/2020. Ora chiaramente servirà cambiare completamente l'idea dietro a una rosa che prima sapeva di poter contare sulla classe di De Paul nella gestione del pallone e anche nella finalizzazione dell'azione. Ora non più.

La cessione va unita al fatto che in attacco in diversi sono in bilico. Stando almeno a quanto riportato dalla tv bianconera, Deulofeu e Pussetto saranno la sicura (ad oggi) base di ripartenza di un reparto che, al netto dei numeri di RoD, troppe volte ha annaspato. Sul mercato dunque serviranno risposte pronte, con magari quel Braaf che, una volta recuperato completamente dal problema al ginocchio e se dovesse restare, potrebbe veramente essere a questo punto il talento da lanciare nel 2021/2022.

Per allestire la rosa però oltre al rimpiazzo di Rodrigo ci sono altri nodi da sciogliere il prima possibile anche dietro e in mezzo. Bonifazi nonostante un'ottima annata sembra in bilico. Il secondo gioiello bianconero, Musso, è molto richiesto e sarà da capire se una sua permanenza sia realistica. Makengo poi come Kevin ha un diritto di riscatto e a differenza di Ouwejan non c'è nulla di definito. Una volta risolti dunque quei quesiti da gestire entro giugno allora si potrà capire come sostituire il diez. Un cambio alla pari è impossibile. Servirà però un ragazzo talentuoso, che magari non sarà da subito un perno fondamentale, ma che possa contribuire ai numeri di una squadra che stavolta dovrà puntare alla metà della classifica senza più il suo capitano.

A proposito, chissà chi prenderà la fascia dopo che Lasagna e De Paul hanno salutato. Probabilmente per numeri e militanza Bram Nuytinck sarebbe il migliore. Carismatico e sempre sul pezzo, senza di lui in difesa è stata un'altra Udinese. Internamente i bianconeri discuteranno anche di questo. Sapevamo che probabilmente quest'estate avremmo visto nascere un po' alla volta una squadra bianconera diversa. Ora c'è il tempo per lavorare ai nuovi innesti, che dovranno permettere un miglioramento e non un peggioramento per i bianconeri. Non sarà un lavoro facile, ma purtroppo il primo, dolorisissimo, passo è stato di quelli quasi inevitabili per offerta e comprensibile volontà del ragazzo.

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