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125 anni di passione bianconera – L’undici della storia

125 anni di passione bianconera – L’undici della storia

L'undici ideale dei 125 anni di storia dell'Udinese

Jessy Specogna

Sono tanti i giocatori ad aver indossato la casacca dell’Udinese in questi 125 anni di storia, chi rivelandosi una meteora, chi giocando un ruolo da comprimario e chi invece lasciando un segno indelebile nel cuore dei tifosi bianconeri. Il modulo scelto per l’occasione è un 3-4-1-2 capace di valorizzare tutti gli elementi del team.

In porta c’è Samir Handanovic, 212 presenze con la casacca friulana tra il 2007 e il 2012. Il classe ‘84 nativo di Lubiana arrivò in Italia, all’Udinese, dal Domzale nell’estate del 2004. Dopo una serie di prestiti in giro per l’Italia, tra Serie A e Serie B, nel 2007 Handanovic torna all’Udinese prendendosi la maglia da titolare. Numeri, i suoi, da assoluto numero uno: 71 clean sheets in 212 presenze tra campionato e coppe oltre al record di rigori parati in un campionato di Serie A, ben 6 su 8 nella stagione 2010/11 culminata con il quarto posto e l’accesso ai preliminari di Champions League. A disposizione: Carlo Della Corna, Fabio Brini, Luigi Turci, Morgan De Sanctis.

La difesa scelta per questa top 11 all time è a tre, come da tradizione in casa bianconera. Anche per quanto riguarda il reparto arretrato, il rischio di lasciare qualcuno di importante fuori è alto. I tre prescelti sono stati Valerio Bertotto, Alessandro Calori e Dino Galparoli. Con 406 presenze, Valerio Bertotto è il secondo giocatore più presente di sempre nella storia dell’Udinese. Arrivato in Friuli nel 1993, il difensore torinese di nascita ma friulano di adozione ha indossato la casacca dell’Udinese per tredici stagioni fino al 2006, diventando anche capitano. Accanto a lui, al centro della retroguardia, ecco Alessandro Calori, 286 presenze con la maglia bianconera, indossando anch’egli la fascia da capitano. Arrivato a Udine nel 1991, Calori è stato un pilastro della difesa dei friulani fino al 1999, anno in cui venne ceduto al Perugia. Calori fu il baluardo di quell’Udinese che per la prima volta nella sua storia, sotto la guida di Zaccheroni, si qualificò e giocò le coppe europee. A completare il reparto arretrato ecco il mitico Dino Galparoli. Il classe ‘57 ha vestito la maglia bianconera dal 1981 al 1990 per una totale di nove stagioni ed oltre 300 presenze, giocando con Zico e rimanendo in Friuli anche dopa la retrocessione della stagione 1986/1987. A disposizione: Franco Bonora,Luigi Zorzi, Danilo, Edinho, Nestor Sensini, Felipe, Maurizio Domizzi, Mehdi Benatia.

A centrocampo, la scelta per quanto riguarda i due mediani è ricaduta su Giampiero Pinzi e David Pizarro. Il primo è diventato un idolo della tifoseria bianconera per il suo carattere e la sua grinta in campo (non a caso era soprannominato “il guerriero”) ma anche per la sua innata simpatia fuori dal rettangolo di gioco. Pinzi, arrivato per la prima volta in Friuli nel 2000 dalla Lazio, ha vestito il bianconero fino al 2008, per poi tornare nuovamente all’Udinese nel 2010, rimanendoci fino al 2015. Il computo totale è di 356 presenze con i bianconeri e 20 reti, il che fa di lui il terzo giocatore con più gettoni con questa maglia. Accanto a lui un centrocampista con i piedi fatati come David Pizarro. Il cileno classe ‘79 ha vestito il bianconero dal ‘99 al 2001 e dal 2002 al 2005, per un totale di 143 presenze. In particolare, Pizarro fece vedere le cose migliori sotto la gestione di Luciano Spalletti, con l’Udinese che, anche grazie al suo metronomo di centrocampo, colse il quarto posto in campionato nella stagione 2004-2005. A disposizione: Luigi Delneri, Fabio Rossitto, Manuel Gerolin, Enzo Menegotti, Johan Walem, Allan, Gokhan Inler, Gaetano D’Agostino, Rodrigo De Paul.

Sugli esterni la scelta è ricaduta su Martin Jorgensen e Mauricio Isla. Il danese classe ‘75 è stato grande protagonista in bianconero dal 1997 al 2004, con un totale di 218 presenze e 32 reti. Giocatore capace di ricoprire più ruoli con grandi risultati, Jorgensen è stato impiegato durante la sua lunga avventura con l’Udinese sia come esterno che come centrale di centrocampo, non facendo mai mancare sia quantità che qualità. Sulla corsia opposta ecco invece Mauricio Isla, protagonista di quell’Udinese che sotto la guida di Francesco Guidolin fece sognare i tifosi bianconeri. Pendolino inesauribile, il cileno ha vestito la maglia bianconera dal 2007 al 2012, per un totale di 152 presenze, 7 reti e ben 21 assist. A disposizione: Dusan Basta, Pablo Armero, Thomas Helveg, Luigi De Agostini, Franco Causio.

Per il ruolo di trequartista alle spalle delle due punte la scelta è scontata: Arthur Antunes Coimbra, detto Zico. Per lui solamente due stagioni in bianconero, ma tanto è bastato per farlo entrare per sempre nel cuore della tifoseria bianconera. Arrivato a Udine nel 1983 grazie ad un colpo da maestro assestato dal direttore generale Franco Dal Cin, Zico venne accolto da una città in visibilio per l’arrivo di quello che all’epoca era considerato, al pari di Maradona, il più forte giocatore al mondo. Come dimenticare la sollevazione popolare che interessò le strade di Udine quando la FIGC provò a bloccare il trasferimento del fuoriclasse brasiliano dal Flamengo: celebre il famoso cartello “O Zico o Austria”. Zico esordì in Italia con una doppietta al Genoa e chiuse la sua prima stagione con 19 reti, secondo nella classifica marcatori dietro a Platini. Il secondo anno fu meno positivo ma tutti coloro che hanno avuto la fortuna di guardare dal vivo l’Udinese di Zico raccontano di uno stadio sempre pieno e di come, ad ogni punizione a favore, ci fosse il sentore del gol. Un’artista del pallone, considerato tra i migliori calciatori della storia, che ha scelto Udine e che a Udine è ancora molto legato. A disposizione: Paolo Miano, Bruno Fernandes, Piotr Zielinski, Alexis Sanchez.

La coppia d’attacco è formata da Totò Di Natale e Marcio Amoroso. All’Udinese per dodici stagioni, dal 2004 al 2016, Di Natale è il giocatore più presente nella storia del club con 445 gettoni. Questo è solamente uno dei record detenuti in bianconero dall’attaccante napoletano. Totò è infatti anche il miglior marcatore della storia dell’Udinese con 227 reti tra campionato e coppe. Per due volte di fila capocannoniere della Serie A, nella stagione 2009/10 e 2010/11, Di Natale è anche il calciatore con il maggior numero di presenze e reti con la maglia dell’Udinese nelle competizioni UEFA. Per tre volte è stato inserito nella Top 11 della Serie A, vincendo nel 2010 il premio di miglior calciatore italiano ed è tuttora al sesto posto nella classifica marcatori all time del massimo campionato. Dopo aver iniziato la sua carriera come esterno d’attacco, decisiva fu la decisione di Pasquale Marino di avvicinarlo alla porta. Da lì una caterva di reti fino al suo ritiro nel 2016. Celebre il suo rifiuto alla Juventus quando si trovava nel momento migliore della sua carriera: Totò decise di rifiutare i soldi della Vecchia Signora per diventare una bandiera dell’Udinese. Un giocatore straordinario, capace di colpi da fenomeno, che per anni ha fatto la fortuna di questo club. A far coppia con lui un altro giocatore che è entrato nel cuore dei tifosi bianconeri, Marcio Amoroso. Arrivato in Friuli dal Flamengo nel 1996, dopo un inizio difficile a causa dell’ambientamento in un paese nuovo, Amoroso è diventato una macchina da gol. Nella stagione ‘98-’99, con 22 reti, si è laureato capocannoniere del campionato. Per lui in totale 105 presenze e 42 reti con la maglia dell’Udinese. Così come Zico, anche lui è rimasto molto legato al Friuli, tanto da tornarci spesso quando ne ha occasione. A disposizione: Vincenzo Iaquinta, Oliver Bierhoff, Paolo Poggi, Lorenzo Bettini, Walter D’Odorico, Arne Selmosson, Abel Balbo, Roberto Muzzi.

Tanti gli allenatori che hanno fatto la storia dell’Udinese. Per guidare questa top 11 la scelta è ricaduta su Francesco Guidolin. Il tecnico nativo di Castelfranco Veneto ha allenato i bianconeri nella stagione 1998/1999, culminata con la qualificazione in Coppa Uefa, e dal 2010 al 2014, raggiungendo per due volte la qualificazione ai preliminari di Champions League, con un quarto ed un terzo posto, oltre ad un quinto posto, valso la qualificazione all’Europa League. Meritano però di essere menzionati tra i migliori allenatori della storia dell’Udinese anche Alberto Zaccheroni, Massimo Giacomini e Luciano Spalletti.

Udinese Best XI All Time (3-4-1-2) – Handanovic, Bertotto, Calori, Galparoli; Isla, Pinzi, Pizarro, Jorgensen; Zico; Amoroso, Di Natale All.Guidolin

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