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Pordenone, salta un’altra panchina. Nessuna svolta, è crisi vera

CREMONA, ITALY - OCTOBER 06: Coach Massimo Rastelli of Cremonese waches the game during the Serie B match between US Cremonese and Cittadella at Stadio Giovanni Zini on October 06, 2019 in Cremona, Italy. (Photo by Getty Images/Getty Images)

Dopo una nuova e impietosa sconfitta contro la Ternana anche Rastelli è costretto a lasciare.

Alessandro Poli

Lovisa aveva assicurato un cambio di rotta dopo la sosta, ma il Pordenone che ieri si è visto in campo non è stato diverso da quello che ha ottenuto un solo punto nelle scorse giornate di campionato, registrando il peggior attacco e la peggior difesa della categoria. Salta allora anche la panchina di Rastelli, reo di non aver sostanzialmente portato benefici al rendimento dei ramarri. È ovviamente sempre semplice dare la colpa al mister quando i problemi sono strutturali, ma se non altro questo esonero ha molto più senso di quello di Paci dopo sole due giornate.

Rastelli infatti non ha saputo dare un’identità precisa alla squadra, tentennando molto anche sullo stesso schieramento. Ieri si è vista, fino all’infortunio di Sabbione, una difesa a tre sostanzialmente inedita per i ramarri abituati da anni al quartetto dietro. Fanno poi scalpore la mancata conferma di Petriccione, fin qui dimostratosi uno dei pochi acquisti azzeccati, e l’eccessiva fiducia verso Tsadjout, che ha invece ampiamente deluso le aspettative. Pasa infatti non è stato per nulla all’altezza dell’ex Lecce, entrato ormai a gara quasi compromessa, mentre il n°9 ancora una volta ha dimostrato di non saper essere pericoloso. Una valida alternativa, anch’essa tardiva, era proprio quel Mensah che contro il Lane aveva giocato un ottimo spiraglio di gara.

Il risultato dunque, condito anche da una difesa irriconoscibile (Barison e Camporese di molto peggiorati rispetto allo scorso anno, solo Falasco si salva), volge nettamente in favore degli umbri bravi a sfruttare gli errori dei neroverdi e a compattarsi per evitare una possibile riapertura del match. Ora quindi arriverà un nuovo tecnico, forse Tedino, ma chiunque sarà non avrà vita facile dato che tra le fila ramarre sembrano rimasti pochi i giocatori competitivi e con la mentalità e le idee necessarie a difendere una salvezza in Serie B.

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