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Pordenone, sabato si riparte: ci sarà il tanto atteso cambio di rotta?

Pordenone, sabato si riparte: ci sarà il tanto atteso cambio di rotta?

Cresce l’attesa per capire se questa nuova sosta sia stata sfruttata utilmente dai ramarri.

Alessandro Poli

La sosta di settembre e il cambio di allenatore non riuscirono a migliorare il posizionamento dei ramarri. Stavolta Lovisa ha deciso di confermare Rastelli nonostante l’ultima sconfitta contro un Vicenza ancora al palo che ha portato i neroverdi ad essere fanalino di coda della graduatoria. Il patron ha assicurato che la svolta ci sarà, a partire dal match esterno di sabato contro la neopromossa Ternana: i tifosi dal canto loro aspettano risultati e soprattutto una vittoria che in sette gare ancora non è arrivata.

Per rendere questo Pordenone una squadra competitiva per la salvezza c’è innanzitutto bisogno di trovare più spesso la via del gol: nelle ultime gare si è cominciato a segnare ma i finora molto frequenti ricambi in attacco non hanno consentito al mister una divisione fissa tra titolari e riserve: a Cambiaghi, autore del momentaneo pareggio contro il Lane, è stata forse data troppa poca fiducia così come a Pellegrini, mentre uno Tsadjuot piuttosto deludente ha quasi sempre conservato il posto da titolare così come un Folorunsho molto discontinuo.

Anche a livello difensivo serve qualcosa in più: la sensazione è che i nuovi arrivati El Kaouakibi, Sabbione, Valietti non abbiano ancora trovato l’affiatamento giusto con i già rodati Camporese, Barison, Bassoli e Falasco. Un mercato molto copioso ha forse portato fin troppe alternative tra i ramarri, e c’è quindi bisogno di più tempo per creare un gruppo unito. Forse anche per questo spesso mancano idee di gioco precise: per salvarsi la grinta e la voglia non bastano, c’è bisogno di qualità.

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