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Pordenone, Misuraca: “Se guardiamo i risultati è stato questo l’anno più difficile. Ma eravamo pronti”

Tra i pilastri del Pordenone c'è sicuramente il centrocampista Gianvito Misuraca, che veste la maglia neroverde da ormai cinque anni (161 presenze): tante stagioni e momenti vissuti con i ramarri, culminati con la storica promozione in...

Davide Marchiol

Tra i pilastri del Pordenone c'è sicuramente il centrocampista Gianvito Misuraca, che veste la maglia neroverde da ormai cinque anni (161 presenze): tante stagioni e momenti vissuti con i ramarri, culminati con la storica promozione in Serie B e prossimi alla terza stagione cadetta della società guidata da Mauro Lovisa.Raggiunto dai microfoni di TuttoMercatoWeb.com, Il classe '90 ha lasciato le seguenti dichiarazioni.

La salvezza è arrivata, ma da quando sei in neroverde è stata questa, probabilmente, l'annata più complessa: che bilancio ne tracci?"Io sono qua da tanto tempo e probabilmente sì, se guardiamo i risultati è stato questo l'anno più difficile. Ma eravamo pronti, lo sapevamo dall'inizio che riconfermarsi dopo la passata stagione non sarebbe stato facile, anche per tutte le situazioni esterne come il Covid-19 che hanno condizionato e non poco il percorso, nostro come di tante squadre: su di noi sicuramente si erano create tante aspettative, anche dopo il girone di andata, ma alla fine è comunque andato tutto al meglio. Nelle difficoltà ci siamo compattati ancora di più".

Aspettative che si creano per gli sforzi fatti negli anni da una società che è ormai un modello: strutture, settore giovanile, programmazione."Sono d'accordo, qui si fa calcio a 360°, ed è normale che si riversino sul Pordenone aspettative sempre più alte, che sta poi a noi in primis soddisfare. La programmazione del presidente e di tutto il club è grande, il settore giovanile e le strutture sono un plus, e quest'anno ci ha insegnato ancora più cose: dobbiamo prendere spunto dagli errori commessi per crescere sempre più".

Per puntare magari di nuovo ai playoff?"Lo scorso anno arrivavamo sull'onda dell'entusiasmo, eravamo una sorpresa per tutti, anche se il nostro primo obiettivo era, e sarà sempre confermare una categoria importantissima come la B. L'anno prossimo dovremo quindi sicuramente centrare la salvezza, da conquistare il prima possibile. La classifica in B comunque è sempre corta, c'è sempre grande equilibrio e incertezza sino all'ultimo".

Mi sembra di capire che il tuo futuro sarà ancora in neroverde..."Ho ancora 2 anni di contratto con il Pordenone, e qui ho trovato una seconda famiglia".

Un percorso che quindi prosegue ancora per mano: come sei cresciuto e come hai visto crescere il Pordenone?"Tutti mi avevano parlato benissimo della società quando mi contattò: una volta arrivato qui tutte le aspettative sono state soddisfatte. Ho trovato un ambiente che mi ha consentito non solo di maturare come calciatore, ma anche di crescere come uomo e di ritornare in B: sono molto orgoglioso di aver contribuito a scrivere la storia della società. Ecco perché ho vissuto questa salvezza come un doppio successo".