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Pordenone, eccoti qui! Non sarà facile ma provarci è un dovere

Foto Antonio Ros/LaPresse 
30 novembre 2021.
Lignano Sabbiadoro (UD) Italia - Stadio Guido Teghil.
sport calcio 
Pordenone vs Alessandria - Campionato di calcio Serie BKT 2021/2022
Nella foto: MARCO PINATO SEGNA 1-0

Photo Antonio Ros/LaPresse 
November 30, 2021.
Lignano Sabbiadoro (UD) Italy - Guido Teghil stadium
sport soccer
Pordenone vs Alessandria - Italian Football Championship League BKT 2021/2022
In the pic: MARCO PINATO SCORES 1-0

La prima vittoria, a quattro giornate dalla fine del girone d’andata, permette di agganciare il Vicenza ma soprattutto porta speranza e motivazione.

Alessandro Poli

Molte occasioni fin qui fallite dai ramarri, scontri diretti tutti persi, ma ora finalmente una è stata sfruttata a dovere. Con la vittoria, la prima della stagione, sull’Alessandria il Pordenone aggancia il Vicenza all’ultimo posto, si avvicina alla stessa Alessandria a quota 14 e soprattutto può sperare in una seppur molto complicata rimonta. Il gioco ritrovato con l’arrivo di Tedino finalmente porta anche punti: le accelerate di Folorunsho e Cambiaghi, il gran lavoro a centrocampo di Pasa e Zammarini, la difesa arcigna di Barison e Camporese e le parate di Perisan non sono più vane. 2-0 e festa finita, in una partita che per com’era cominciata si stava dimostrando molto difficile per i ramarri.

Su tutti, due i punti che questa vittoria fa sottolineare: un mercato estivo sballato e una scelta del tecnico completamente errata. Già, perché notando la formazione di ieri salta all’occhio come pian piano i titolari della scorsa stagione si stiano riprendendo i posti loro spettanti, relegando i nuovi acquisti in panchina. Il regista è Pasa, non Petriccione, in attacco c’è Butic, non Tsadjout (infortunato, vero, ma difficilmente da considerare titolare oggi) o Ciciretti, in difesa prima di Sabbione ci sono Barison e Bassoli. Tutti nomi che dovevano essere titolari, e invece… salvo eccezioni (i già citati Folorunsho e Cambiaghi, El Kaouakibi, Pinato e pochi altri) c’è da credere che il mercato di gennaio si svilupperà anche in uscita. Poi la scelta del tecnico: dopo l’esonero molto discusso di Paci, scegliere Rastelli è stato un autogol. Non ha costruito una squadra, non ha dato identità e gioco. Tedino, come lo fu Tesser, è invece la scelta giusta perché i risultati migliori arrivano quando il tecnico è legato anche sentimentalmente alla sua piazza.

Questi due grossi errori rischiano di vanificare la lotta di un Pordenone finalmente rialzatosi. Come salvarsi dunque? Lavorando ancora di più sui dettagli, evitando ad esempio interventi molto rischiosi come quello di ieri di Folorunsho a inizio gara, concedendo ancora di meno all’avversario, con una linea difensiva ancora più compatta (ieri Magnino, in una posizione non sua, si è visto spesso in difficoltà soprattutto nel primo tempo), e con più precisione e cattiveria possibile in attacco. E poi, ovviamente, sfruttando gli scontri diretti: dopo il Benevento, questo sabato, si dovranno affrontare due rivali salvezza come Cosenza e Crotone.

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