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Pordenone, altro pareggio contro una “big”. Si prova ancora a ripartire

Pordenone, altro pareggio contro una “big”. Si prova ancora a ripartire

La rocambolesca sfida contro la Cremonese, influenzata non poco da un meteo avverso, porta ai ramarri un altro punto in zona cesarini.

Alessandro Poli

Il vento e la pioggia di Lignano Sabbiadoro sono i veri protagonisti del match tra Pordenone e Cremonese. I ramarri, visivamente in difficoltà contro un’avversaria d’alto livello, fanno fatica a proporre gioco e soffrono gli attacchi lombardi, ma la sbloccano per primi da palla inattiva: Falasco, sempre più importante per la causa salvezza, serve al bacio un Camporese fino a qui autore di molti errori in difesa ma che si riscopre bomber, al suo secondo gol in stagione. L’assenza di pesi massimi della retroguardia come Barison ed El Kaouakibi però si fa subito sentire: Stefani, dall’alto dei suoi 37 anni, fa fatica, Valietti sbaglia quasi tutto e ai lombardi bastano cinque minuti per ribaltarla con Zanimacchia e il grande ex Strizzolo, complice anche il periodo negativo di Perisan.

Sembra tutto finito: i ramarri faticano a proporre nuove azioni, se non con i soliti Ciciretti e Cambiaghi, la Cremo si rende ancora pericolosa in un paio di occasioni e poi pensa di avere la partita in mano nonostante il vantaggio di una sola rete. L’imprevedibile, come a Pisa, accade nei minuti di recupero: un Zammarini finora piuttosto deludente riceve l’assist di un altro giocatore sottotono, Folorunsho, e non ci pensa due volte a calciare, dimenticato dalla difesa grigiorossa. Altro pareggio e altro punto conquistato da Tedino, stavolta davanti al suo pubblico, ed ennesima prova di ripartenza per questo Pordenone ancora ultimo.

Salvezza raggiungibile quindi? Sì, se si sfrutteranno meglio gli scontri diretti, finora tutti persi, e si comincerà finalmente a vincere. Altrimenti punti d’orgoglio contro squadre forti come questa Cremonese non avranno purtroppo nessun valore. Anche ieri si son visti passi in avanti da parte dei giocatori ancora imperfetti, uno su tutti Camporese, ma di lavoro da fare ce n’è ancora vista la non prontezza di alcune riserve come Valietti o Pinato o di alcuni titolari come Folorunsho e l’eterno rimandato Tsadjout, ieri sostanzialmente escluso dalla gara perché quasi mai servito dai compagni. Sabato ancora una lombarda, il Brescia, e ancora una squadra d’alta classifica con cui si proverà a far vedere ulteriori miglioramenti e a strappare almeno un altro punto.

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