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Il Pordenone non sa vincere. A Lignano si impone anche il Lane

Il Pordenone non sa vincere. A Lignano si impone anche il Lane

Il fallimento nel primo scontro diretto contro un Vicenza ancora al palo condanna il Pordenone all’ultimo posto. Dopo la sosta arriverà a Lignano la Ternana per un altro match fondamentale per la salvezza.

Alessandro Poli

Anche il Vicenza passa al Teghil e conquista i primi tre punti della stagione, superando proprio i ramarri che rimangono ultimi a uno. Ancora una volta non basta un Pordenone grintoso a conquistare punti nemmeno in uno scontro diretto: i ramarri non si perdono d’animo e Camporese, dopo aver lasciato troppo solo Di Pardo nella rete del 2-0, approfitta subito di un errore dell’ex Diaw per accorciare le distanze di testa. Cambiaghi nella ripresa dà l’illusione del pareggio ma Barison a dieci dalla fine fa la frittata e tocca Meggiorini in area. Lo stesso storico numero 69 trasforma il rigore. Negli spiccioli di gara che restano solo Sylla va vicino al gol mentre il Vicenza la risolve nel recupero ancora con Meggiorini e Taugourdeau.

Ne esce ancora del tutto insufficiente Tsadjout, mai pericoloso, e una difesa ancora ballerina con il giovane e inesperto Perri entrato per sostituire l’infortunato Bassoli. Soprattutto ne esce insufficiente Rastelli: per il mister ancora idee poco chiare in attacco, dove nessuno ha finora giocato con continuità ma prosegue una girandola di cambi che non aiuta l’affiatamento con il resto della squadra. Ieri è stato il turno di Mensah, entrato al posto di uno spento Folorunsho: il ghanese è stato autore di una buona prestazione, ma se si continuerà a cambiare nemmeno una sua riconferma sarà scontata.

Ora la sosta: un mese fa si approfittò di questo tempo per esonerare un allenatore, ora forse lo si utilizzerà per fare riflessioni, soprattutto all’interno della dirigenza societaria. La paura che la partita contro la neopromossa Ternana, attesa a Lignano sabato 16, sia l’ultimo treno rimane comunque forte: gli umbri sono ora fuori dalla zona retrocessione e intendono rimanerci. Per il Pordenone ha inizio una lotta serrata e senza esclusione di colpi, sempre ovviamente se ai ramarri tornerà la voglia di lottare.

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