Il centrocampista azzurro parla di Nazionale, del PSG, del campionato italiano: una lunga intervista rilasciata alla Gazzetta dello Sport, in cui racconta le sue esperienze ed i suoi progetti. “Voglio prendere meno cartellini gialli, è una cosa su cui voglio lavorare”. Piccole cose, per un grande talento del nostro calcio. Lui, che fin da piccolo è vissuto pane… e calcio: “Non vedevo neanche i cartoni, volevo solo il pallone. Mio fratello prese le porte coi punti del Kinder Bueno, giocavamo sempre”. Una passione che lo ha accompagnato, anche quando ha vissuto il terribile terremoto de L’Aquila: “E’ stato bruttissimo, ero bloccato. Mi hanno portato fuori casa e non ci sono rientrato per tre mesi… Dormivamo fuori, poi per fortuna tutto torna alla normalità”. E il Mondiale? “Gioia e delusione. Senza l’infortunio di Montolivo sarei rimasto fuori, quando mi hanno detto che avrei giocato la prima stavo male. Le parole di Buffon dopo l’eliminazione? Solo una sfogo, non ce l’aveva con nessuno. Io, Pirlo e De Rossi? Ne può giocare solo uno con Conte, nessuno di noi può fare la mezz’ala nella sua idea di calcio. I suoi allenamenti sono strani, facciamo tantissima tattica”. Tornando al PSG, spazio alla sfida stellare contro il Barça di Messi: “E’ stellare, immarcabile. Con noi cambiò la partita in mezz’ora. Chi comprerei tra Balotelli ed Immobile? Ciro”. E lo spogliatoio del PSG? “Unito, non come il primo anno che qualche problema c’era. Ibra è il leader, lo ascoltano tutti”. E la Serie A? Juve e Roma alla pari, dietro l’Inter. Le sorprese? Zaza, Darmian e Kovacic”. Parola di Marco Verratti.

Sezione: Notizie / Data: Ven 26 settembre 2014 alle 12:04
Autore: Ivan Cagnucci
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