Se tre indizi fanno una prova, questa Udinese è seriamente indiziata per essere una big del calcio italiano. Un trittico di successi, come quello che gli uomini di Guidolin hanno regalato ai supportes bianconeri nelle ultime stagioni, è un segnale forte e deciso che le storiche "grandi" della Serie A non hanno potuto che ascoltare in religioso silenzio e con immensa ammirazione. Tra gli articoli dei giornalisti sportivi, la parola "sorpresa" sta lasciando il posto al termine "certezza" quando si tratta di dare una definizione all'armata bianconera. E ora? Pinzi e soci stanno comprensibilmente festeggiando il 5o posto conquistato con la maiuscola prestazione di San Siro, ma lo sguardo dei sognatori si volge già alla prossima stagione, quando l'Udinese sarà attesa da un'altra annat complicata e dall'ennesima manifestazione europea, non da onorare, non solo, ma anche da giocare per vincere. I 206 punti messi a referto dalla banda di Guidolin in soli 3 anni, sono un record che nemmeno il più ottimista dei tifosi friulani avrebbe mai pronosticato dopo l'esonero di Pasquale Marino. Ma la continuità che ha messo in mostra la squadra bianconera, nonostante i continui ricambi dovuti agli addii estivi, ha cementato il gruppo friulano con un'abbondante dose di fiducia che, abbinata alla serenità della piazza, consente ai nuovi innesti di esprimersi al meglio delle proprie possibilità, cosa che spesso non accada una volta abbandonato il nido udinese. La somma di tutti questi addendi permette ai tifosi bianconeri di mollare gli ormeggi dal "porto della paura" e abbandonarsi alle onde dell'oceano europeo, dolci nei giorni come oggi, agitate in altre serate meno fortunate, ma pur sempre ambite e sognate. Il lavoro di una società all'avanguardia in ogni settore, di uno staff tecnico unico per conoscenze e capacità, di un gruppo di calciatori, che seppure rinnovato di anno in anno, poggia su alcune pietre miliari come gli eroi Pinzi, Domizzi e Di Natale, tutti a segno (e non sarà un caso) in questa notte stellata, ha condotto a traguardi che riempiono di orgoglio ogni singolo tifoso dell'Udinese. Gli occhi dei fan bianconeri, le lacrime dei meno giovani che salutavano il "vecchio" Friuli, i sorrisi dei bambini che lo affollavano ignari delle emozioni che ha regalato ai loro padri, erano accomunati dallo stesso desiderio, dallo stesso sogno che riccorre ogni qualvolta gli occhi si socchiudono e i pensieri viaggiano liberamente. Una notte, quella che il "vecchio" Friuli non ha mai potuto avere, ma che il nuovo impianto, foriero di incassi e di "calore", vuole vivere. L'intero Friuli sogna una notte da vivere col fiato sospeso, in bilico tra uno storico trofeo e un'amara delusione. Il cuore bianconero non attende una coppa da mettere in bacheca, ma una notte in cui pretendere per mano tutti i tifosi dell'Udinese, di oggi e di sempre, per portarli nel "nuovo" Friuli e mettergli di fronte la "grande" Udinese. Proprio così Udinese. Ce la puoi fare. Ora, sei grande!

Sezione: Notizie / Data: Dom 19 maggio 2013 alle 23:49
Autore: Simone Zompicchiatti
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