Domenica sera, Inter e Udinese si sfideranno nell'ultima giornata di questo campionato. Se per i nerazzurri l'unico obiettivo rimasto è quello di non sfigurare davanti al proprio pubblico, i friulani, invece, lotteranno strenuamente per i tre punti, che li catapulterebbero in Europa per il terzo anno consecutivo. La gara presenta anche la sfida tra due allenatori che rappresentano due ere calcistiche totalmente diverse. Da un lato, un allenatore che, con i suoi 57 anni, è il secondo più esperto dell'intero campionato, e vanta 516 panchine nel massimo torneo, la maggior parte vittorie; dall'altro, al contrario, il più giovane tra i mister della Serie A (37 anni), con appena 46 presenze e un curriculum ancora tutto da scrivere. Quando, domenica, scorgerete il veterano dalle mille battaglie sedersi sulla panchina della "piccola" Udinese, mentre la giovane recluta si posizionerà sulle poltroncine della pluridecorata Inter, non dovrete allarmarvi, non si tratterà di un errore. O meglio, le posizioni di Francesco Guidolin e Andrea Stramaccioni saranno corrette: lo sbaglio, al massimo, potrebbe essere di quel distinto gentiluomo che siederà qualche fila più sopra, il dott. Massimo Moratti, che non ha mai preso in seria considerazione le qualità dell'allenatore di Castelfranco Veneto. E meno male, sosteniamo noi, essendo questo uno dei motivi per cui la "grande" Udinese, negli ultimi tre anni, ha sempre terminato la stagione davanti ai nerazzurri.

Sezione: Notizie / Data: Gio 16 maggio 2013 alle 15:40
Autore: Simone Zompicchiatti
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