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Serie A, Inglese regala tre punti al Parma: 3-2 sul Torino in dieci per oltre un’ora

Cala il sipario sulla 6^ giornata di Serie A, con una conclusione davvero scoppiettante di turno. Nel posticipo del lunedì sera, infatti, il Parma riesce ad avere la meglio nel finale nei confronti di un Torino costretto a giocare oltre...

Stefano Pontoni

Cala il sipario sulla 6^ giornata di Serie A, con una conclusione davvero scoppiettante di turno. Nel posticipo del lunedì sera, infatti, il Parma riesce ad avere la meglio nel finale nei confronti di un Torino costretto a giocare oltre un'ora con un uomo in meno, sfruttando la zampata di Inglese a ridosso del novantesimo.

AVVIO FULMINANTE - Parma e Torino, nel disputare il loro monday night, non perdono tempo in preparativi e accendono sin da subito i ritmi della sfida del Tardini. Poco più di un minuto, infatti, e la squadra di casa trova l'immediato vantaggio. Gervinho mette il turbo sulla fascia, e tocca morbido al centro per il facile appoggio in rete di Kulusevski. Entusiasmo alle stelle tra il pubblico di casa, raffreddato però abbastanza in fretta: è solamente l'11' quando Verdi trova spazio per avanzare a sinistra, ed offrire un cross al bacio per Ansaldi. Scordato da tutti, l'argentino incorna morbidamente e sigla il gol del pari.

ALTRO BOTTA E RISPOSTA, CON ROSSO NEL MEZZO - Il primo tempo viaggia su ritmi emozionali spropositati, e difficilmente si trova il modo di respirare. In realtà un momento di pausa, dal decimo alla mezz'ora, c'è, ma è tutta un'illusione. Perché poi la sfida si riaccende, e conta un uomo in meno in campo. Si tratta di Bremer, espulso al 29' per doppia ammonizione: il problema è che il suo fallo di mano manda anche il Parma dal dischetto. Ma per sua fortuna può contare su San Salvatore Sirigu, che compie l'ennesima prodezza della sua carriera. A quel punto il destino fornisce un atto simile, ma a parti inverse. Stavolta è Laurini che colpisce Belotti al volto, e i granata che beneficiano di un rigore. Lo stesso Belotti rientra in campo giusto in tempo per tirare, e portare avanti i suoi. Sembra che il Toro riesca persino a chiudere il primo tempo avanti, ma qualcuno non è d'accordo. È ancora Kulusevski, quel giovanotto terribile: lo svedese illumina e libera Cornelius alla conclusione del 2-2. La Penna fischia due volte, e a quel punto è possibile fermarsi un attimo: all'intervallo Parma e Torino rientrano sul 2-2.

RITMI DIVERSI NELLA RIPRESA - Il secondo tempo, ma è una questione fisiologica abbastanza inevitabile, non scorre assolutamente sui medesimi ritmi rispetto al primo. Anzi, quasi all'opposto, visto che le azioni da gol, ed in generale le situazioni pericolose, crollano vertiginosamente rispetto a quanto visto nei quarantacinque minuti iniziali. Soprattutto perché i granata, data anche l'inferiorità numerica, provano a premere sul pedale del freno. E sembrerebbero persino riuscirci.

LA MOSSA DI D'AVERSA PER VINCERLA - Finché D'Aversa non si fa coraggio, e quando mancano poco più di dieci minuti alla segnalazione del recupero, butta dentro la punta di peso Inglese al posto di un centrocampista come Hernani. La sua mossa porta i frutti sperati, perché poco dopo, al minuto di gioco numero 88, il centravanti ducale approfitta di un cross fatto partire da Gervinho, e mal intercettato da Izzo, per piazzare la zampata che consente alla sua squadra di chiudere l'incontro sul 3-2 a proprio favore, e di incamerare così tre punti importantissimi in cascina.