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Marino: “Fondati motivi per il ricorso, domenica partita fantasma”

CAGLIARI, ITALY - DECEMBER 18: Pierpaolo Marino the sporting director of Udine during the Serie A match between Cagliari Calcio and Udinese Calcio at Sardegna Arena on December 18, 2021 in Cagliari, Italy. (Photo by Enrico Locci/Getty Images)

Le parole alla Gazzetta dello Sport di Marino

Jessy Specogna

Pierpaolo Marino ha parlato ai microfoni della Gazzetta dello Sport.

«Il ricorso? Questa è materia di avvocati. Ma se è stato depositato il reclamo vuol dire che ci sono fondati motivi. Quella di domenica è stata una partita fantasma. Abbiamo dovuto chiamare dei ragazzi che stavano a casa sul divano dicendogli di venire la domenica mattina alle 10 in ritiro per giocare. L’autorità sanitaria ci aveva bloccato l’attività fino al 9. Da una settimana questi calciatori non si allenavano. Beto si è negativizzato all’ultimo, con tampone e conseguente visita cardiologica. Non giocavamo una partita dal 18 dicembre a Cagliari e pure la Primavera era ferma da tempo».

«Avrei fermato il campionato per due turni. Il giorno della Befana. Già quattro partite erano saltate, compresa la nostra. Dovevamo andare a Firenze. Era la soluzione migliore. Rinviavi tutto e riflettevi al meglio sulla situazione che si è creata».

«Se ci sono i provvedimenti della Asl perché hai tanti giocatori positivi si interrompe l’attività. Se ne hai 11-12 come fai? Fai come al torneo dei bar dove al mattino si fanno le convocazioni in spiaggia e la sera poi va a giocare? La regola dei 13 disponibili più un portiere non sta in piedi. Perché tra i 13 vengono conteggiati tutti quelli che non hanno il Covid, anche gli infortunati. Le faccio un esempio: Pereyra è fuori per tre mesi con la spalla a pezzi e per questa regola sarebbe tra i disponibili».

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