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L’ASL: “Se la Salernitana fosse partita per Udine sarebbe andata incontro a sanzioni di carattere penale”

CAGLIARI, ITALY - NOVEMBER 26: leonardo Capezzi of Salernitana looks on during the Serie A match between Cagliari Calcio and US Salernitana at Sardegna Arena on November 26, 2021 in Cagliari, Italy. (Photo by Enrico Locci/Getty Images)

L'ASL di Salerno ha messo in quarantena la Salernitana. Una decisione drastica che non ha premesso agli uomini di Colantuono di non essere presenti alla Dacia Arena

Stefano Pontoni

Arcangelo Saggese Tozzi, direttore del servizio di igiene e sanità pubblica dell’ASL di Salerno ha fatto chiarezza sulla decisione di mettere in quarantena il club granata: "Il provvedimento è stato adottato dopo la segnalazione di due tamponi positivi dei calciatori della Salernitana. Essendo stata riscontrata una sintomatologica assimilabile a un’infezione Covid di una terza persona ed essendoci stati contatti stretti tra i calciatori nei giorni precedenti, si è deciso di sospendere le attività sportive della squadra, anche alla luce dell’aumento dei casi in tutto il mondo a causa della variante Omicron.

La volontà dell’Udinese di giocare? Io posso esprimermi per quanto riguarda l’aspetto medico, non per quello sportivo. Se la Salernitana fosse partita per Udine sarebbe andata incontro a sanzioni di carattere penale.

Le ASL sono troppo ingerenti? Le ASL entrano in gioco quando sono allertate e ci sono segnalazioni come quella effettuata dalla Salernitana. Serve un nuovo protocollo? Il rischio Covid è di nuovo altissimo, questo ha sicuramente pesato sulla scelta di non far partire la Salernitana per Udine. A mio parere, la FIGC dovrebbe adottare un protocollo più rigido di quello attuale per evitare la recrudescenza del coronavirus”.

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