Italia, Mancini: "Ho tanti giovani di valore, punto su europei e mondiali: io, azzurro per sempre"

02.01.2019 10:00 di Emanuele Calligaris Twitter:    Vedi letture
Fonte: tuttomercatoweb.com
Italia, Mancini: "Ho tanti giovani di valore, punto su europei e mondiali: io, azzurro per sempre"

Roberto Mancini, commissario tecnico della Nazionale italiana, ha rilasciato delle dichiarazioni riportate dal Corriere dello Sport, oggi in edicola: "Ho tanti giovani di valore, punto su europei e mondiali: io, azzurro per sempre. Barella un gigante, Balotelli mi ha dato poco e Chiellini è come CR7. Zaniolo è sicuramente un grande talento ma non possiamo dire che vale quanto Totti. Federico Chiesa deve invece imparare a segnare, poi sarà un vero e proprio top player. Immobile? In Serie A è un grande centravanti ma all'estero è più dura".

Su Buffon: "Nella mia Italia non ci sono sbarre davanti ai calciatori, che siano giovani o no. Nemmeno davanti ai quarantenni. Io ho preparato un progetto che va dai due ai quattro anni, ma se nel corso del nostro viaggio mi serve un Grande Vecchio io lo chiamo subito. Ma chi entra deve sapere che può uscire anche subito perché i mondiali sono ancora un obiettivo molto distante".

Su Quagliarella: "Nel mese di marzo iniziano le qualificazioni europee: se sono in difficoltà e continua a segnare uno o due gol a partita come adesso, lo convoco di corsa. Avete visto che colpi? Che gol? Ma Fabio, per questioni anagrafiche (36 anni il prossimo 31 gennaio, ndr), deve sapere che nel lungo periodo non può avere un futuro azzurro. Un principio, questo, che vale per tutti".

Su Immobile: "Ciro ha giocato tanto anche con me. Contro il Portogallo è stato bravissimo, ma la Nazionale non è come una squadra di club: ci sono otto o nove partite l'anno, vanno sfruttate. I numeri dicono che è il migliore attaccante italiano, non ci sono dubbi, ma poi l'Italia non partecipa a un torneo di Subbuteo bensì a una manifestazione di altissimo livello, in cui si alzano i valori collettivi. Nelle rappresentative ci sono i migliori giocatori di ogni Paese: Immobile può avere delle difficoltà come gli altri attaccanti".

Sui problemi in attacco dell'Italia"Dobbiamo migliorare, è chiaro, ma ci vuole pazienza: moltissimi dei miei giovani non giocano le coppe, non hanno esperienza internazionale. Prendete il caso di Chiesa: imbattibile in velocità nell'uno contro uno sulla fascia, smarrito invece in area di rigore. Deve ancora imparare i movimenti ma, lo ricordo a tutti, ha 21 anni".