Il Friuli ripiomba nella zona arancione. E' questa la notizia, che trapelava nelle ultime ore, e che questa mattina è diventata ufficiale.

Da lunedì 8 marzo chiuse le scuole medie, superiori e l’università e, da venerdì 5, zona arancione per le ex province di Udine e Gorizia e zona gialla 'rafforzata' per Pordenone e Trieste. Le misure saranno in vigore per due settimane. “Servono misure rigorose, efficaci ma accettabili il più possibile; la positiva applicazione” della contrazione della libertà “avviene quando vi è la più ampia condivisione” ha spiegato il presidente della regione Massimiliano Fedriga. "A differenza delle altre ondate, si è visto un aumento importante e mai così repentino. C’è stata un’inversione di tendenza rispetto alle settimane precedenti, che avevano segnato una diminuzione dei ricoveri. L’aumento sfiora il 60% e si è registrato un immediato aumento ospedalizzazioni. Questo ci ha fatto decidere di prendere delle misure per cercare di contenere il più possibile la circolazione. L’Istituto Superiore di Sanità ci comunica che marzo sarà il mese più critico, con un miglioramento nel periodo successivo. S’ipotizza che il virus si comporterà come nel 2020 con una diminuzione con l’avvicinarsi nella stagione estiva. Il picco è atteso dopo metà marzo, con un miglioramento da aprile".

Sezione: Notizie / Data: Mer 03 marzo 2021 alle 12:33
Autore: Redazione TuttoUdinese
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