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Gotti saluta l’Udinese con una lunga lettera sul Messaggero Veneto

Gotti saluta l’Udinese con una lunga lettera sul Messaggero Veneto

Il saluto di Gotti alla città di Udine con una lettera sul Messaggero Veneto

Jessy Specogna

Luca Gotti ha voluto salutare Udine e i suoi tifosi con una lunga lettera pubblicata sul Messaggero Veneto.

"Come è noto, non sono una persona che ama il clamore o le cose eclatanti, però in questi pochi giorni ho ricevuto un numero talmente impressionante di attestati di stima e di affetto che mi hanno suggerito di scrivere queste righe.

L'Udinese non è la squadra di calcio della città di Udine, l'Udinese è una passione in tutto il Friuli e per i friulani nel mondo.

Qualche anno fa mi colpì l'elogio del friulano di Mauro Corona, da leggere, che tra le altre cose dice: "..Il friulano è come la torre di Pisa, si piega ma non crolla. È difficile abbattere i friulani. Ci hanno provato guerre, miserie, terremoti, alluvioni, frane, e inverni da castigo. Niente da fare, friulano non lo stendi. Fisicamente è vulnerabile come tutti, moralmente no. Moralmente il friulano è fatto di ghisa, e guarda al futuro con cautela..."

Proprio per questo la maglia dell'Udinese si carica di significati e valori simbolici che appartengono a questa gente e a questo territorio e va portata e custodita con questo rispetto. A maggior ragione in un tempo in cui tutti noi tendiamo all'individualismo e a rinchiuderci nei nostri piccoli universi solitari, il valore di una maglia che unisce è ancora più grande.

Le partite di calcio si vincono e si perdono, e tutti sappiamo che vincere è bello e importante, ma è importante anche come ci si comporta vicino a quella maglia, con dedizione al lavoro, serietà, compostezza, unità, rispetto, ma anche orgoglio e caparbietà. Io ci ho provato, qualche volta mi è riuscito e qualche volta meno, però ci ho provato.

Grazie a tutte le persone, tutte, che hanno portato il loro piccolo o grande contributo per rendere le cose migliori, o anche solo hanno provato a farlo, a partire dalle più semplici e umili, spesso lontane dai riflettori, ma preziosissime.

Un saluto a quelli che in questi anni mi sono diventati amici, molti in questa regione splendida, persone speciali che mi hanno regalato un pezzetto del loro cuore, che porterò ovunque dentro di me.

Mane diu, mandi

Luca Gotti".

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