Le interviste post partita

Gotti: “Questa partita è stata un’altalena pazzesca”

ROME, ITALY - DECEMBER 02: Udinese Calcio head coach Luca Gotti (L) greets SS Lazio head coach Maurizio Sarri prior the Serie A match between SS Lazio and Udinese Calcio at Stadio Olimpico on December 02, 2021 in Rome, Italy. (Photo by Paolo Bruno/Getty Images)

Partita pazzesca all'"Olimpico", l'Udinese la riprende all'ultimo assalto. Finisce 4 a 4 contro la Lazio, pareggio meritato

Stefano Pontoni

Luca Gotti, allenatore dell'Udinese, ai microfoni di Sky commenta l'incredibile 4-4 contro la Lazio: "Un'altalena gigantesca questa partita. Quando sei in vantaggio 1-3 e puoi gestire bene le tue caratteristiche dispiace subire una rimonta. Partita farcita da tante cose dal punto di vista tattico e disciplinare".

È mancata la lucidità nella ripresa?

"Non sembrava. È finita 4-4 e i portieri hanno fatto una parata a testa, è un'anomalia".

Come mai ha tolto Deulofeu e Success, che hanno messo in difficoltà i difensori laziali?

"Nel caso di Deulofeu volevo a un certo punto gli strappi di Soppy, cercavo solidità senza rinunciare alla possibiulità di ripartire con forza. Success viene da un piccolo infortunio e con lui bisogna essere attenti perché è delicato dal punto di vista fisico, anche se lo avrei tenuto volentieri in campo".

Beto è un diamante grezzo destinato a migliorare

"Sono d'accordo. Lo vediamo tutti che ha dei margini di miglioramento grossi. Abbina un impegno costante, mette in grande di difficoltà qualsiasi tipo di difensore perché è veloce e poi la porta la sente.

Cosa non è andato a inizio ripresa?

"Difficile dirlo. Non avevo la sensazione che stavamo rimettendo in corsa la Lazio".

Forestieri può diventare un'opzione per tratti di gara più ampie?

"Ha dato per quel poco che ha giocato con quella punizione. Ho cullato l'idea di metterlo dall'inizio ma pensando alla pressione alta della Lazio ho pensato a un giocatore con altre caratteristiche come Success. Detto questo anche Forestieri non ha i 90' sulle gambe, va gestito".

Cosa c'è dietro all'abbraccio a fine gara con Forestieri?

"Anche la frustrazione del fatto che non l'ho premiato facendolo giocare dall'inizio e non avendolo fatto giocare tanto".

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