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Gotti in conferenza: “Prossime partite trampolino di lancio per la squadra”

UDINE, ITALY - NOVEMBER 07: Luca Gotti head coach of Udinese Calcio looks on during the Serie A match between Udinese Calcio v US Sassuolo at Dacia Arena on November 07, 2021 in Udine, Italy. (Photo by Alessandro Sabattini/Getty Images)

Le parole di Luca Gotti in conferenza stampa

Jessy Specogna

Luca Gotti ha parlato ieri in conferenza stampa alla vigilia del match di questa sera contro il Torino.

Mister, dopo due settimane di lavoro intenso per preparare questa partita, come arriva la squadra? È  un piccolo vantaggio aver avuto quasi tutto il gruppo a disposizione a differenza del Torino?

<<Rispetto ai due anni precedenti quest’anno pochi giocatori sono andati via durante la pausa per la Nazionale. Questo ci ha permesso di lavorare meglio, soprattutto ci ha permesso di smaltire meglio i carichi di lavoro. In questo caso specifico, nella prima settimana, almeno 6/7 giocatori hanno smaltito piccoli infortuni e si sono preparati per affrontare la settimana in vista della gara di domani>>.

Molina è quello rientrato più tardi ma giocando lunedì ha avuto più giorni di allenamento, come sta?

<<Rispetto alle ultime volte, quando è rientrato venerdì notte con una partita la domenica, questa volta è rientrato di giovedì e giochiamo di lunedì: un lusso>>.

In questa settimana ha recuperato tutti gli acciaccati ed ha praticamente tutta la rosa al completo. Quanto l’aiuta questo fattore anche

nello studio delle scelte tattiche e di uomini? E se a tal riguardo può dirci come ha visto rispondere Pussetto, Samir e Arslan

<<È molto importante avere a disposizione tutti i giocatori che stanno bene. Questo ti permette di diverse soluzioni. La realtà è che due/tre giocatori non stanno benissimo e adesso abbiamo ancora 24 ore per capire. 24 ore possono essere indispensabili per recuperare fastidi di piccola entità. Pussetto, Samir e Arslan, che hanno avuto problemi prima della sosta, hanno lavorato già da alcuni giorni in gruppo e sembrano tutti arruolabili>>.

Di fronte ci sarà il Torino, che avversario è? Potremmo aspettarci un tipo di gara impostata similmente a quelle ben giocate dall’Udinese contro Atalanta e Verona visto il modo di giocare della squadra di Juric

<<Le caratteristiche della squadra di Juric sono sovrapponibili come concetto a quelle di Verona e un po’ anche dell’Atalanta. È una squadra aggressiva che gioca molto spesso duelli. La partita avrà un tratto comune con le altre due anche se il Torino non è identica alle altre due. Anche noi nel fare le stesse cose con giocatori diversi possiamo essere diversi>>.

Sfida tra squadre a pari punti, può essere un match, in caso di esito positivo, trampolino di lancio per l’Udinese?

<<Stiamo per affrontare un mini campionato di sette partite che ci portano alla fine del girone di andata. Sono sette partite in cui il calendario dell’Udinese è teoricamente un po’ più abbordabile di quello che è stato fino ad ora. Ci aspetta un mini campionato che deve mettersi nella condizione di essere un trampolino di lancio>>.

Dal punto di vista tattico abbiamo visto la difesa a 4 col Sassuolo, le chiedo se nel prosieguo del campionato potremmo vedere un’alternanza di sistemi a seconda degli avversari?

<<A me piace l’idea di potersi adattare a delle situazioni e di poter avere diverse soluzioni. So che non si può cambiare sistema di gioco in continuazione perché il rischio è di fare un po’ di tutto senza fare bene nulla. Noi cerchiamo di mantenere alcuni principi stabili. Avere a disposizione alcuni giocatori mi indurrà a scelte diverse da quelle che avete visto fino ad ora>>.

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