Nell'edizione odierna della Gazzetta dello Sport viene analizzato il grande potenziale a dispoizione dell'Udinese in attacco, potendo contare su Di Natale e Muriel. Una coppia da sogno che fa invidia a squadra blasonate, ma che Guidolin ha fatto poco giocare insieme, anche a causa dell'infortunio che ha tenuto il colombiano fermo ai box per tutta la prima parte della stagione. I due sono partiti come coppia titolare solo in 7 occasioni, con un bilancio più che positivo: 4 vittorie con Inter, Fiorentina, Siena e Pescara, 2 pareggi con Napoli e Roma e solo una sconfitta e immeritata contro il Milan. Una media incredibile, che porterebbe l'Udinese addirittura in piena zona Champions League. I due insieme hanno giocato un totale di 671, con ottimi risultati e sempre alternandosi in fase realizzativa. Muriel è andato a segno contro il Parma e Siena. Totò si è scatenato contro Lazio e con il Pescara, mentre con Inter e Fiorentina sono andati entrambi a segno. La domanda è: i due possono giocare insieme o meglio adottare altre formule come l'inserimento di Zielinski o Pereyra accanto ad un'unica punta? Per molti di due possono coesistere. Allenatori come Tesser dicono che Muriel dovrebbe sacrificarsi di più, Calori invece è del pensiero che "sia solo questione di tempo. Per Bertotto, "i giocatori bravi devono sempre gioacare insieme e infine le parole di Di Carlo: "Muriel può partire da dietro, deve adattarsi".

Guidolin ha sempre giocato con un'unica punta. A Vicenza c'era Murgita. A Udines Sosa e a Bologna Cruz. Sulla panchina del Palermo Zamparini gli acquistò Amauri e al ritorno a Udine chiese Denis. Dopo l'infortunio al Tanque, le cose cambiarono e Di Natale fu schierato come prima punta con risultati eccezionali che tutti noi conosciamo. In 4 anni, il miglior compagno di Totò è stato Sanchez con il quale c'era una grande intesa. Come trequartista, nel corso del tempo si sono alternati i vari Floro Flores, Torje, Abdi e Fabbrini e con Murile tutti pensavamo che Guidolin avrebbe cambiato l'assetto. Con Totò in queste condizioni, Muriel cosi forte, l'esplosione di Zielinski e la consacrazione di Pereyra, le carte in tavola sono cambiate. Guidolin continua a vedere Muriel come unica punta, ma che deve imparare a giocare in altri ruoli. Domani contro la Sampdoria l'ennesimo dilemma: i due giocheranno insieme o uno di loro inizierà dalla panchina per trovare spazio a partita in corso? Staremo a vedere.

Sezione: Notizie / Data: Sab 04 maggio 2013 alle 08:40
Autore: Stefano Bentivogli / Twitter: @Sbentivogli10
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