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De Paul all'Atletico Madrid

De Paul, l’Italia che non ha creduto in lui e un prezzo che poteva essere ben diverso

MILAN, ITALY - MARCH 03: (BILD ZEITUNG OUT) Rodrigo de Paul of AC Milan looks dejected after the Serie A match between AC Milan and Udinese Calcio at Giuseppe Meazza on March 3, 2021 in Milan, Italy. (Photo by Sportinfoto/DeFodi Images via Getty Images)

L'Udinese ha ceduto De Paul all'Atletico per 35 milioni di euro + bonus legati al raggiungimento di determinati obiettivi. Nessuna italiana si è fatta concretamente avanti. Perché l'argentino non è mai stato veramente tenuto in considerazione?

Stefano Pontoni

Rodrigo De Paul se ne va all'Atletico Madrid. Niente Milan, niente Inter e nemmeno Juve. L'argentino lascia la Serie A per la Liga dopo 34 gol e 36 assist in 184 partite. Numeri importanti che, però, non gli sono mai valsi l'interesse di una grande del nostro calcio.

Tra le italiane l'unica a volerlo veramente, a provare ad andare fino in fondo, è stata un paio di estati fa la Fiorentina, a cifre ovviamente contenute. Un affare che sembrò ad un certo punto decollare, tanto che ci scappò anche un cuore viola sui profil social del fantasista. Gino Pozzo, poi, prese la decisione più corretta, non accettando i poco più di 20 milioni + bonus offerti dal club di Commisso convinto del valore del proprio gioiello.

Questa l'unica trattativa concreta, il resto sono state solo voci, qualche manifestazione di interesse e incontri esplorativi. Per le altre Rodrigo è sempre costato troppo. Nessuno in Italia ha mai pensato che valesse la pena investire una trentina di milioni per lui.

Eppure sarebbe servito, eccome, a tutte. Alla nuova Juve di Allegri, il cui centrocampo è assolutamente da rifondare dopo i fallimenti Ramsey e Arthur. Al Milan, che in estate rischia di perdere a parametro zero Calhanoglu. All'Inter, che così avrebbe potuto liberarsi di Vidal e del suo pesantissimo ingaggio. La cecità sulle potenzialità di Rodrigo ha purtroppo fatto la differenza.

Da due stagioni a questa parte in A nessuno ha avuto i numeri del Pollo, un rendimento altissimo che però non gli è mai valso l'etichetta del campione. E' sempre rimasto soltanto buon giocatore, uno per il quale non si fanno spese folli. Non è questione soltanto della pandemia e della riduzione degli ingaggi, purtroppo Rodrigo è sempre stato messo un gradino più basso rispetto ai vari Luis Alberto, Milinkovic Savic, Tonali, tanto per fare qualche nome.

La colpa, va ammesso, è anche un po' della stessa Udinese. De Paul ha giocato in squadre mediocri, incapaci di lottare per qualcosa di importante, quasi sempre costrette nelle zone basse della classifica. Emergere in una squadra dai grandi limiti non è stato facile. Nonostante l'argentino sia cresciuto con costanza, nonostante un paio di salvezze portino la sua firma, il suo talento non ha brillato come avrebbe potuto. Sarebbe stato ben diverso se i bianconeri, con De Paul in campo, avessero lottato come ai tempi di Sanchez per l'Europa. Allora sì che gli scettici sarebbero stati ben pochi e che il prezzo del suo cartellino sarebbe stato molto diverso.

Del talento di Sarandì se ne parla tanto adesso, quando ormai ha lasciato l'Italia per sposare il progetto del Cholo Simeone. Troppo tardi. 35 milioni + bonus sono comunque tanti ma la sensazione che è questo De Paul avrebbe potuto valere molto di più.

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