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Contestazione da parte dell’Agenzia Anticorruzione. Il sindaco Fontanini: “Vogliamo collaborare ma lo stadio è e resterà sempre Friuli”

Contestazione da parte dell’Agenzia Anticorruzione. Il sindaco Fontanini: “Vogliamo collaborare ma lo stadio è e resterà sempre Friuli”

L’Agenzia Anticorruzione ha contestato l’accordo firmato dalla precedente amministrazione comunale di Udine, guidata dall'ex sindaco Furio Honsell, con l’Udinese Calcio. Sono stati mossi rilievi alla...

Redazione TuttoUdinese

L’Agenzia Anticorruzione ha contestato l’accordo firmato dalla precedente amministrazione comunale di Udine, guidata dall'ex sindaco Furio Honsell, con l’Udinese Calcio. Sono stati mossi rilievi alla concessione per 99 anni, l’omesso controllo dei lavori di manutenzione e al nome dello stadio, che dovrà tornare a chiamarsi nuovamente Stadio Friuli.

A parlare della vicenda è stato il primo cittadino Pietro Fontanini: "Nessuno ha interesse a mettere in difficoltà l'Udinese calcio, che riteniamo una risorsa per la città e per la regione ma dobbiamo prendere atto delle serie osservazioni che l'Anac ha mosso sull'accordo per lo Stadio Friuli, chiedendoci di sorvegliare e di far valere l'interesse del Comune" - afferma al Messaggero Veneto -  "L'Anac ci contesta di non aver chiesto i danni alla società bianconera, la delibera ci imporrà di farlo. L'Udinese sul nome dello stadio dovrà mettersi il cuore in pace, il nome è e resterà sempre Friuli. Le sponsorizzazioni sono irrinunciabili ma ci possono essere altri modi per veicolarle".

Il sindaco ha parlato poi anche dell'utilizzo dell'impianto: "Come previsto da contratto l'Udinese ci deve prestare lo stadio per almeno quindici giorni all'anno per attività di interesse pubblico. Puntiamo a far valere questo diritto, mi piacerebbe far giocare al Friuli una partita di calcio femminile".

C'è la volontà comunque da parte del Comune di trovare un accordo con la società bianconera: "C'è la volontà di collaborare, dovremo sederci attorno a un tavolo. L'auspicio è che non ci siano contrapposizione tali da interessare ancora le aule di giustizia. Non vorrei che ulteriori azioni legali possano possano portare al paradosso di dover bloccare ogni attività all'interno di uno degli impianti più belli e funzionali d'Europa".