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UDINE, ITALY - DECEMBER 11: Gabriele Cioffi, Head Coach of Udinese Calcio gestures during the Serie A match between Udinese Calcio and AC Milan at Dacia Arena on December 11, 2021 in Udine, Italy. (Photo by Alessandro Sabattini/Getty Images)

Contro il Crotone, nei sedicesimi di Coppa Italia, è arrivata la prima vittoria da allenatore dell'Udinese per Gabriele Cioffi. Ora però viene il bello, un dittico che segnerà il suo destino sulla panchina bianconera

Stefano Pontoni

Sabato sera il Cagliari, in trasferta, martedì la Salernitana, questa volta tra le mura di casa. Cioffi si gioca tutto in meno di una settimana. Da qui alla fine dell'anno si deciderà il suo destino.

"Affronto ogni partita come fosse l'ultima" ha detto in conferenza stampa consapevole di essere davvero di fronte all'occasione che gli può cambiare la vita. Da vice del vice, ad allenatore di Serie A, il salto è grande. Lo sappiamo tutti, lui in primis. La voglia è quella di dimostrare di essere all'altezza del ruolo che gli è stato affidato. Non vuole essere soltanto un tappabuchi messo lì più per mancanza di alternative che per altro, tanto meno un traghettatore utile giusto per tappare la falla in attesa della nomina di un altro tecnico.

Ieri il mister toscano ha incassato l'ennesima fiducia da parte della società. Il direttore tecnico Marino è stato chiaro: “Vogliamo che resti con noi fino al termine della stagione”, chiudendo così ad ogni possibile speculazione attorno ad eventuali altri nomi.

Affermazione vera, a metà però. Perché per restare in sella gli servono due risultati utili. Non sono ammessi passi passi, non si può bucare questi scontri diretti che chiudono il girone d'andata. Altrimenti, anche se nessuno lo ammetterà mai, via all'ennesimo ribaltone, all'ennesimo casting, all'ennesimo totoallenatore.

Cioffi merita fiducia? Personalmente apprezzo molto il suo carattere, la sua determinazione. Rispetto a Gotti ho visto un uomo deciso, schietto. Poche parole e molto chiare e tanti fatti. A fare la differenza, così nella vita così nel calcio, sarà per me la fame. È uno che vuole arrivare, uno che vuole conquistarsi quello spazio che fino ad oggi nella sua carriera fatto di tanto calcio minore non ha mai avuto. Senza tanti fronzoli.

La sua Udinese punta ad essere prima di tutto concreta, non è un caso il ritorno al sicuro 3-5-2. Per un gioco più spettacolare ci sarà tempo, ora bisogna prendere punti in qualsiasi modo, anche a patto di essere meno belli di quel che si vorrebbe.

Sicuramente una scossa nello spogliatoio l'ha data. Già contro il Milan si era visto un approccio positivo, tenace. Anche ieri sera, seppure il Crotone non sia da considerare un avversario all'altezza, abbiamo visto la squadra scendere in campo con la giusta mentalità, con la voglia di andare a prendersi il risultato. Non era scontato. Vincere queste partite, appaiono scontate, non è mai facile, soprattutto se stacchi la spina al cervello.

La prova del nove però arriverà sabato sera, all'"Unipol Domus" contro un vecchio volpone come Mazzarri. Lì capiremo veramente di che pasta è fatto Cioffi, se è all'altezza oppure no.

Gli va data, come è giusto che sia, fiducia. Spetta a lui ripagarla al meglio.

 

 

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