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Brunner: “Silvestri uno dei migliori della A, Padelli aiuterà i ragazzi a crescere”

MILAN, ITALY - MARCH 03: Alex Brunner Udinese Calcio goalkeeping coach during the warm up prior to the Serie A match between AC Milan  and Udinese Calcio at Stadio Giuseppe Meazza on March 03, 2021 in Milan, Italy. (Photo by Jonathan Moscrop/Getty Images)

Dopo l'addio di Musso tocca a Silvestri difendere la porta bianconera. Il vice sarà l'esperto Padelli, rientrato all'Udinese dopo l'esperienza all'Inter

Stefano Pontoni

Alex Brunner, preparatore dei portieri bianconeri, ha fatto un punto sul reparto da lui allenato e sulla prossima stagione ai microfoni della tv ufficiale del club:

"La prima impressione su Silvestri è positiva. È un portiere che conosciamo bene, nelle ultime due stagioni è stato uno dei migliori della Serie A e in questi primi giorni in campo ha mostrato tutte le sue qualità. Ha voglia di crescere e migliorare. Conosce bene il campionato e questo è sicuramente un vantaggio. È un portiere solido che fa della continuità una delle sue armi. Ha tanti margini di miglioramento, si può migliorare a qualsiasi età. Alcuni anni fa abbiamo avuto il piacere di allenare Albano Bizzarri che a 40 anni si è messo a disposizione con entusiasmo e voglia ed è stato lui stesso a rendersi conto a fine anno che ci sono stati miglioramenti. Non c’è età per migliorare basta avere entusiasmo e motivazione e Marco Silvestri è arrivato a Udine con grandissimo entusiasmo. Voleva venire a Udine, ha scelto l’Udinese tra tante altre possibilità ed è importante per lui fare bene qui a Udine in modo che questo club sia un trampolino per il ruolo di terzo portiere in Nazionale, ruolo che al momento è quello meno sicuro. CI auguriamo che grazie alle prestazioni all’Udinese lui possa conquistarsi il posto perché ha tutte le qualità.

Parare i rigori è una qualità particolare che si può sempre migliorare. È una qualità che Silvestri già ha e tenteremo di migliorarla. Lui sa bene che noi diamo continuità e solidità ad un ruolo che è delicato. Anche Padelli è una garanzia in questo ruolo e il Club è stato bravo ad acquistarlo.

Musso? Teneva molto alla Champions League, è sempre stata uno dei suoi obiettivi. Ha sempre voluto giocare la Champions, lo ripeteva sempre anche a noi. Con grande sacrificio ci è riuscito e non posso che essere contento per lui. Gli faccio i complimenti per il lavoro svolto e per tutti i miglioramenti degli anni. Ha dato tanto all’Udinese, è normale che i tifosi gli vogliano bene.

Daniele Padelli è un portiere che può affrontare la Serie A, sta bene fisicamente e mentalmente. Ha raggiunto un livello tecnico tattico importante, negli ultimi 5 anni si è allenato con dei campioni. È uno dei portieri dell’Udinese e avrà anche il ruolo di terzo preparatore perché darà consigli e aiuterà a crescere  i portieri del settore giovanile che a turno si allenano con la prima squadra.

Padelli adesso ha bisogno di giocare partite in un campo normale perché all’Inter ha sempre giocato a campo ridotto. Deve giocare in un campo regolamentare perché deve ritrovare le misure e i tempi di un campo di gioco. Silvestri sa fare tutto e lo sa fare bene. Deve e può migliorare in tante cose. È difficile trovargli un difetto particolare forse rispetto all’anno scorso dovrà calciare un po’ meno ma soprattutto in fase di costruzione dovrà costruire di più nel breve e nel medio così come viene richiesto dal nostro allenatore.

Il portiere ti può dare la superiorità numerica se vuoi saltare la pressione avversaria costruendo dal basso. Ogni squadra ha la propria strategia e va rispettata ma a mio avviso alcune squadre si prendono troppi rischi e pochi vantaggi con i portieri. Se ci sono dei rischi calcolati che possono portare a dei vantaggi va bene, ma rischiare 10 reti per dimostrare che si è capaci di costruire dal basso con il portiere è una strategia che condivido poco.

Noi tentiamo sempre di stimolare tutti e tre i nostri portieri in allenamento. Tra di loro c’è una competizione sana perché vogliono migliorare e vogliono fare bella figura. Siamo fortunati ad allenare tre portieri con queste caratteristiche e questa attitudine".

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