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Bene Udogie e Silvestri, ora serve una punta

Watford owner Gino Pozzo during the Sky Bet Championship match between Watford and Luton Town at Vicarage Road, Watford, England, on September 26, 2020.  (Photo by  Leila Coker/MI News/NurPhoto via Getty Images)

Meno di un mese all'inizio del campionato, l'Udinese è ancora un cantiere aperto. Servono ancora degli innesti, soprattutto in attacco

Stefano Pontoni

Qualche spunto l'abbiamo potuto cogliere dai primi test stagionali, anche se si è trattato soltanto di due sgambate si è intravista chiaramente l'intenzione di Gotti di modificare tatticamente l'assetto, di provare a rivoluzionare quel dogmatico 3-5-1-1 di stampo guidoliniano delle ultime stagioni.

Il tecnico, con le risorse che ha disposizione, ha intrapreso un lungo processo evolutivo che dovrà senza dubbio passare anche dal mercato.

Dopo le dolorose cessioni di Musso e De Paul, sono stati ottimi gli innesti di Silvestri e Udogie. Il primo è senza dubbio un portiere di grande affidabilità, non a caso tra i migliori per rendimento dello scorso campionato. Il secondo è un giovane di sicuro talento, che a Udine potrà crescere e migliorare come tanti illustri predecessori.

Mancano però ancora diversi tasselli. Soprattutto l'attacco continua a destare preoccupazione. Tolti a bilancio i gol di Rodrigo, praticamente il 50% del fatturato, serve davvero un attaccante in grado di avere una certa continuità sotto porta.

Ad oggi si punta tutto sui recuperi di Pussetto e Deulofeu, una scelta che però rischia di essere un azzardo, uniti all'onnipresente Okaka.

L'argentino, dopo la rottura del crociato che lo ha tenuto lontano dai campi per tutto lo scorso campionato, deve avere il tempo necessario per recuperare la forma migliore. Positivo vederlo già in campo a lottare e andare anche al contrasto senza paura ma il suo rientro al 100% deve essere graduale, senza forzature.

Lo spagnolo, invece, continua a non dare garanzie dal punto di vista fisico. Rivedremo quel giocatore capace di incantare con le sue giocate i tifosi di Milan e Barcellona oppure ripeterà l'ultimo campionato? Difficile dare una risposta. La classe è cristallina, non v'è dubbio, ma nel calcio d'oggi la fisicità conta tremendamente. A mezzo servizio non può fare la differenza. La speranza di tutti è quella di rivedere al più presto il vero Gerard ma i punti di domanda sono purtroppo ancora tanti.

Prendere una punta con il fiuto del gol, questo deve essere l'obiettivo per l'ultimo mese di mercato. L'Udinese sta lavorando da tempo in questo senso, scandagliando diverse piste italiane ed estere. Ad oggi, però, ancora nessuna fumata bianca visto che nessuno tra i papabili alla fine convinceva veramente.

Le risorse a disposizione per fare un colpo importante ci sono tutte. Il tesoretto derivante dalla cessione dei due argentino può essere in parte reinvestito, ancor di più pensando che i bianconeri, grazie ad una gestione economica eccellente, sono tra le pochissime squadre ad essere in positivo nell'ultimo quinquennio. Non spetta a noi fare i conti in tasca ai Pozzo, un'analisi prettamente tecnica e sportiva però possiamo farla e con un attaccante di livello siamo certi che questa squadra può davvero fare il salto di qualità, giocare per una posizione diversa in classifica e divertire.

Il nostro appello, che è un po' lo stesso di tutta la tifoseria friulana, verrà ascoltato?

C'è ancora un po' di tempo e sappiamo che prima di  un'operazione importante servirà sfoltire la rosa dagli esuberi (Vizeu è andato ma restano ancora Teodorczyk, Matos, Cristo Gonzalez e Nestorovski)

Lasciamo lavorare, con fiducia, la società. Attendiamo quel che succederà da gong finale che sancirà la chiusura del calciomercato il prossimo 31 agosto.

 

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