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Becao: “Concentrato sull’Udinese, la Nazionale è un sogno”

UDINE, ITALY - NOVEMBER 07:  Rodrigo Becao of Udinese Calcio celebrates the victory during the Serie A match between Udinese Calcio v US Sassuolo at Dacia Arena on November 07, 2021 in Udine, Italy. (Photo by Alessandro Sabattini/Getty Images)

Le parole di Becao alla Gazzetta dello Sport

Jessy Specogna

Rodrigo Becao ha rilasciato un'intervista ai microfoni della Gazzetta dello Sport. Ecco alcune delle sue parole:

«La fiducia che l’allenatore Gotti ha in me è importantissima. Ormai ci conosciamo da tre anni. Lui sa quello che posso e che non posso fare. Il segreto della nostra difesa è il lavoro e la compattezza. Poi c’è il mio amico Walace davanti a noi. E’ un muro che ti fa sentire sicuro. Dobbiamo evitare le verticalizzazioni avversarie. Il tecnico vuole che andiamo avanti e indietro di continuo senza fare molti retropassaggi. Vuole che con i passaggi saltiamo sempre una linea. E non devono essere orizzontali. E poi mi chiede di scendere, di sganciarmi».

«Con mia moglie stiamo benissimo a Udine, una città in cui non c’è tanto da fare, ma si vive tranquilli. Poi noi ci facciamo le nostre gite a Venezia, a Lignano, a Milano».

«Sono sempre stato concentrato sull’Udinese. Ho un contratto fino al 2024 e qui c’è tutto. Mi ha convinto l’agente Luciano Ramalho, che qui ha portato grandi giocatori come Danilo. Mi ha spiegato la situazione e non ho avuto esitazioni. Poi Marcio Amoroso e il “mio fratello” Samir mi hanno parlato bene. In Brasile si dice che “Il futuro lo sa solo Dio”, ma la mia testa è sull’Udinese. La Nazionale è un sogno. Ma non è certo nè un obiettivo nè un’ossessione».

«Cosa manca all'Udinese? Un po’ di precisione in fase realizzativa, dobbiamo buttarla dentro di più. E ci manca anche un po’ di fortuna, tipo qualche rigore a sfavore in meno . Con il Verona Barak mi ha dato un pestone e il segno mi è rimasto per due settimane. Ci hanno dato rigore contro e io non ci ho dormito per due notti».

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