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Arslan: “Voglio segnare più gol e prendere meno cartellini”

UDINE, ITALY - AUGUST 27: Tolgay Arslan of Udinese Calcio in action during the Serie A match between Udinese Calcio and Venezia FC at Dacia Arena on August 27, 2021 in Udine, . (Photo by Alessandro Sabattini/Getty Images)

Le parole di Tolgay Arslan ai microfoni di Udinese Tv

Jessy Specogna

Tolgay Arslan è stato ieri ospite speciale della trasmissione Udinese Tonight, in onda su Udinese Tv. Queste le sue parole:

<<Tutti i nuovi arrivati sono giocatori forti, secondo me Isaac Success è forte.

Ho giocato in due grandi squadre in Turchia, giocare in Italia è difficile. Sono arrivato un anno fa, i primi giorni a Udine non sono stati facili però i miei compagni, il mister e la società mi hanno aiutato molto. Giocare in Serie A è diverso dal giocare il campionato in Turchia. L'italiano è una lingua difficile da imparare, meno del tedesco ma sicuramente più del turco.

Senza De Paul è diverso, ognuno di noi ha più responsabilità. Il nostro gioco è cambiato: se lo scorso anno tendevamo a giocare più a destra per passare a lui la palla, quest'anno giochiamo più di gruppo.

Lo scorso anno ho segnato 3 goal, quest'anno vorrei segnarne di più, almeno 4. Nelle prime partite ho avuto alcune occasioni.

Con Walace non è difficile giocare, lui ha giocato in Germania e parla un po' di tedesco. Mi piace giocare con lui. Lo scorso anno ho giocato da play però preferisco la mezzala.

L'obiettivo per quest'anno è fare goal e prendere meno cartellini gialli. Lo scorso anno il mio gioco era un po' più aggressivo, adesso mi sono un po' calmato. Anche questa è una differenza tra Italia e Turchia: in Turchia è normale parlare con l'arbitro, in Italia non è così scontato.

Deulofeu è un top player, è un giocatore importante per noi. Purtroppo, lo scorso anno l'infortunio lo ha fermato.

Gotti secondo me è un mister molto forte, conosce molto bene la tattica. Non mi piace solo come mister ma anche come persona. A mio avviso è importante per l'Udinese. Adesso abbiamo quattro punti, domenica vogliamo e dobbiamo farne altri.

Sono una persona diretta però credo di avere un buon cuore. Se qualcuno ha un problema non è un problema per me parlarne.

Nelle prossime partite voglio provare a calciare qualche punizione. Di norma tira chi si sente in quel momento, un po' come i rigori.

La mia famiglia è felice di stare a Udine. Dopo 5 anni ad Istanbul arrivare a Udine è stato un po' uno shock, sono due città come il giorno e la notte. Però Udine mi piace perché è molto familiare. Per mio figlio forse è stato un po' più difficile il trasferimento all'inizio, però adesso dopo un anno si ambientato.

La mai famiglia è una classica famiglia turca. Mio papà è un po' severo, mi ha insegnato a rispettare il lavoro delle altre persone. Per loro trasferirsi in Germania dalla Turchia è stato difficile, ci teneva a farmi crescere con dei valori. Loro si sono spostati per lavoro, io sono nato in Germania. Con mia figlia sono tedesco e con mio figlio più turco.

Abbiamo visitato il Friuli, sono andato a San Daniele e al Palar. Mi piace molto il Friuli e sono molto felice di essermi trasferito qua. Però preferisco il cibo in Turchia. Anche il modo di mangiare è diverso, in Italia ognuno ha il suo piatto mentre in Turchia tutti mangiano da uno unico.

Lazar Samardžic secondo me è un giocatore molto forte, diventerà importante per l'Udinese.

Non mi piace pensare troppo al futuro. Adesso dobbiamo pensare solo alla partita di domenica contro lo Spezia. Dopo affronteremo una sfida alla volta>>.

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