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125 di passione bianconera – Le partite che hanno fatto la storia

125 di passione bianconera – Le partite che hanno fatto la storia

Il ricordo delle migliori partite dell'Udinese nei suoi 125 anni di storia

Jessy Specogna

125 anni di storia, 125 anni di battaglie a difesa del bianconero. Ma quali sono state le partite più significative, più esaltanti della lunga storia di questo club? Abbiamo provato a raccoglierle tutte, questo il risultato.

16 luglio 1922

L’Udinese disputò a Vado Ligure la prima finale di Coppa Italia della storia. I bianconeri, dopo aver superato ai quarti di finale la Novese ed in semifinale la Lucchese, si arresero in finale ai padroni di casa del Vado: decisiva fu la rete allo scadere dei supplementari di Virigilio Levratto.

18 giugno 1950

Grazie a questa vittoria casalinga di misura per 1-0 contro la Cremonese con il gol di Ruffi, l’Udinese ottenne la certezza matematica del secondo posto nella Serie B 1949/50 e di conseguenza la prima storica promozione in Serie A della sua storia. A guidare quella squadra era Aldo Olivieri, il presidente invece Giuseppe Bertoli.

1 maggio 1955

A sei giornate dal termine del campionato, l’Udinese guidata da Giuseppe Bigogno, seconda in classifica, sconfisse al Moretti 3-2 (reti di Menegotti, Bettini e La Forgia) la capolista Milan di Nordhal, Schiaffino e Liedholm, avvicinandola in classifica per un finale di campionato al cardiopalma. Fu una vera e propria impresa, considerato il fatto che per buona parte della gara i bianconeri giocarono senza un portiere di ruolo tra i pali visto l’infortunio di Romano ed in inferiorità numerica visto che all’epoca non erano ammessi i cambi. L’Udinese chiuse quel campionato al secondo posto ma, nell’estate del 1955, venne retrocessa in Serie B a causa di un illecito sportivo risalente a qualche stagione precedente.

26 settembre 1976

In tale data, l’Udinese cambiò casa passando dal Moretti allo Stadio Friuli. Alla terza giornata della stagione 1976-1977, che vide i bianconeri arrivare secondi nel campionato di Serie C, l’Udinese sconfisse il Seregno 1-0 grazie alla rete di Claudio Pellegrini. L’esordio allo Stadio Friuli fu dunque fortunato.

24 maggio 1981

L’Udinese di Enzo Ferrari si salvò all’ultima giornata di campionato battendo 2-1 il Napoli al Friuli. L’Udinese andò sotto a causa del gol dell’ex Pellegrini e riuscì ad impattare grazie a Vriz. Decisiva fu poi la rete nei minuti finali di Manuel Gerolin: una rete che fece esplodere lo stadio, permettendo all’Udinese di mantenere la categoria.

6 novembre 1983

La vittoria in casa contro la Roma fu una delle partite più belle giocate dall’Udinese di Zico. In un Friuli stra colmo si giocò la settima giornata del campionato di Serie A: in campo tanti campioni tra i quali, oltre a Zico, Edinho, Cerezo e Falcao. La Roma, campione in carica e capolista, venne sconfitta 1-0 grazie ad una rete dello stesso Zico. Memorabile quanto accade in quel pazzesco minuto, il 39’ della ripresa: Brini, portiere bianconero, fu miracoloso su un colpo di testa di Pruzzo e, senza perdere tempo, lanciò il contropiede friulano. Causio con un bel filtrante servì Zico che, di destro e in corsa, incrociò battendo Tancredi. Il gol fece esplodere lo stadio che si trasformò in una bolgia.

13 aprile 1997

Da molti questa è considerata la partita della svolta per quella che fu la grande Udinese di Zaccheroni, la partita in cui venne varata la difesa a tre, divenuta un marchio di fabbrica. L’Udinese, rimasta in dieci dopo quattro minuti a causa dell’espulsione di Gertaux, sconfisse 3-0 la capolista Juventus guidata da Marcello Lippi. Zaccheroni, una volta rimasto in dieci, decise di non cambiare schierandosi con un offensivo 3-4-2 e il risultato lo premiò. I friulani ebbero la meglio grazie alla doppietta di Amoroso e alla rete di Bierhoff. L’Udinese chiuse quella stagione al quinto posto, conquistando per la prima volta l’accesso alla Coppa Uefa.

4 novembre 1997

La vittoria casalinga contro l’Ajax è considerata una delle più celebri notti europee dell’Udinese. In un Friuli tutto esaurito, la formazione allenata da Zaccheroni sconfisse 2-1 l’Ajax, una tra le più forti squadre di quel periodo, nella gara di ritorno del secondo turno di Coppa Uefa. Un successo vano, visto che in virtù del risultato dell’andata (1-0) passarono il turno gli olandesi, ma che comunque rimane nella storia di questo club. L’Udinese giocò un primo tempo sublime chiudendo in vantaggio di due reti grazie a Poggi e Bierhoff. Nella ripresa, l’Ajax trovò ad un quarto d’ora dalla fine la rete della qualificazione con Arveladze.

9 dicembre 1999

Al pari della gara contro l’Ajax, uno dei grandi match europei giocati dall’Udinese sul finire degli anni Novanta. Un’impresa, la vittoria ottenuta a Leverkusen, passata alla storia come il “miracolo di Leverkusen”. I bianconeri sconfissero i padroni di casa 2-1, ribaltando la sconfitta per 1-0 dell’andata e passando il turno, accedendo per la prima volta nella storia agli ottavi di finale. A decidere quel match fu una doppietta dell’attaccante italo-venezuelano Massimo Margiotta, schierato a sorpresa nel 3-4-1-2 da Luigi De Canio.

27 settembre 2005

Dopo aver battuto 3-0 il Panathinaikos all’esordio in Champions League, l’Udinese di Serse Cosmi fece visita al Barcellona di Ronaldinho (autore di una tripletta) al Camp Nou. La gara fu a senso unico in favore dei blaugrana, ma grande fu l’emozione di vedere giocare l’Udinese, seguita in Spagna da numerosi tifosi friulani, in uno stadio storico contro un’avversaria di tale caratura. Finì 4-1 in favore del Barcellona, con l’Udinese che riuscì a pareggiare i conti grazie a Felipe, salvo poi dover arrendersi alla maggior qualità dei catalani che finirono per dilagare.

27 febbraio 2011

L’Udinese di Guidolin rifila sette reti in trasferta al malcapitato Palermo. Fu la partita della coppia gol di quella meravigliosa squadra, Totò Di Natale ed Alexis Sanchez. Il capitano realizzò una tripletta, mentre el nino maravilla fu autore di un poker. Nel post partita, Guidolin ammise di aver dovuto togliere uno scatenato Sanchez dopo otto minuti del secondo tempo per evitare che il passivo potesse divenire ancora più pesante. L’Udinese terminò quella stagione al quarto posto, centrando la qualificazione ai preliminari di Champions League.

4 ottobre 2012

L’Udinese entra nella storia come una delle poche squadre italiane capace di espugnare Anfield Road. In tale occasione, i bianconeri di Francesco Guidolin superarono 3-2 il Liverpool di Gerrard, Suarez e Sterling nel match valevole per la seconda giornata di Europa League. Passati in svantaggio a causa della rete di Shelvey, i friulani ribaltarono il risultato nel secondo tempo grazie a Di Natale, ad un’autorete di Coates e alla gran rasoiata mancina di un incredulo Pasquale. Nel finale la punizione di Suarez permise ai reds solamente di accorciare le distanze. Questa rimane l’ultima grande impresa dell’Udinese in campo europeo.

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