QUI BOLOGNA - Mihajlović in conferenza stampa: "L'Udinese meriterebbe di stare più avanti in classifica, tra il decimo e il dodicesimo posto. 250 in A? Spero di allenare almeno altri quindici anni"

02.03.2019 12:00 di Emanuele Calligaris Twitter:   articolo letto 1069 volte
Fonte: tuttobolognaweb.it
© foto di Matteo Gribaudi/Image Sport
QUI BOLOGNA - Mihajlović in conferenza stampa: "L'Udinese meriterebbe di stare più avanti in classifica, tra il decimo e il dodicesimo posto. 250 in A? Spero di allenare almeno altri quindici anni"

Siniša Mihajlović, allenatore del Bologna, ha rilasciato delle dichiarazioni in conferenza stampa, in vista della partita di domani tra Udinese e Bologna.

Sulle condizioni di Sansone: “Non ci sono problemi, sta bene. Poi vedremo se giocherà o meno, ma fisicamente è a posto”.

Sulla partita contro l’Udinese: “In quattro partite abbiamo fatto molti passi avanti, abbiamo dimostrato a noi stessi che se giochiamo come sappiamo possiamo essere alla pari anche con squadre sulla carta più forti di noi. Domani voglio vedere un ulteriore step in avanti, giocando a livello e con lo stesso tipo di prestazioni anche contro una squadra alla nostra portata, paradossalmente la più complicata che abbiamo affrontato è stata il Genoa, quindi attenzione a queste sfide. Se giochiamo come le ultime due partite abbiamo grandi possibilità di salvarci, ma un conto sono le parole e un conto sono i fatti. Dipende molto da noi, dal nostro atteggiamento e dal nostro modo di interpretare la gara. E’ una questione mentale, non fisica”.

Sulle prossime tre partite: “Il nostro obiettivo è quello di uscire dalla zona retrocessione. Ma per farlo bisogna iniziare a fare punti, partite come quelle di domani siamo obbligati a vincerle se vogliamo salvarci. Se pensiamo a fare una grande prestazione come contro la Juventus, il risultato positivo sarà solo una conseguenza”.

Sui gol che mancano: “Tutte le cose sono migliorabili, ma non è detto che i miglioramenti siano all’infinito, altrimenti tutti giocherebbero in Nazionale. Abbiamo grandi margini di miglioramento e lo sappiamo, perciò bisogna lavorare e credere sempre di più in quello che si fa”.

Sulla condizione della squadra: “La squadra risponde bene fisicamente. Sono passati dieci giorni dall’ultimo infortunio, tutti hanno alzato l’asticella dal punto di vista dell’intensità ed è quello che a noi ci serve”.

Sull’assenza di Pulgar: “Non credo che cambierò sistema di gioco, non è l’assenza di un giocatore che ti fa cambiare tutto. Abbiamo giocatori che possono giocare in quel ruolo, chiaramente con caratteristiche diverse. Giocherà uno tra Nagy e Džemaili, devo ancora scegliere, ma chiunque giocherà non farà rimpiangere Erick, che per noi è stato fino ad adesso un giocatore fondamentale. Lyanco? Sta bene, è recuperato pienamente”.

Sui 3000 tifosi a Udine: “Mi fa molto piacere, significa che hanno visto un atteggiamento propositivo e coraggioso dei ragazzi, che giocano sempre per vincere. Contro il Genoa e contro la Juventus il pubblico ci ha applaudito nonostante abbiamo ottenuto un solo punto. Il fatto che così tanta gente venga a Udine per noi è una grande notizia ma anche una grande responsabilità”.

Sull’Udinese: “Hanno giocatori di grande caratura, De Paul, Lasagna, Okaka, Pussetto, Mandragora, sono tutti elementi molto validi. Sulla carta meriterebbe di stare più avanti in classifica, tra il decimo e il dodicesimo posto. Ultimamente sono un po’ in difficoltà, ma ci metteranno sicuramente sotto pressione”.

Sulle 250 da allenatore in A: “Non ci guardo particolarmente, ma potevano essere di più, se non andavo due anni in Nazionale serba e non prendevo tutte quelle espulsioni... Sono contento della mia carriera, spero di allenare almeno altri quindici anni”.

Su Dijks: “Non me lo aspettavo così in forma, con Inzaghi giocava in un altro ruolo. E’ un giocatore fisicamente e tecnicamente molto forte, ma deve migliorare nelle marcature e nei cross perché lo considero un terzino di spinta. E soprattutto deve migliorare nella lingua, certe volte faccio fatica a comunicare con lui. Ma è un ragazzo molto applicato”.

Sui rigoristi del Bologna: “Non so chi siano, tutti quelli che abbiamo provato li hanno sbagliati quindi è meglio che non ce li diano... prima del mio arrivo erano Pulgar e Džemaili, quindi vedremo quando ci sarà bisogno. Se Džemaili gioca tira lui, altrimenti chi se la sente”.