L'avventura di Marko Livaja all'Atalanta in questi mesi sta balzando ai riflettori non tanto per le prestazioni in campo dell'attaccante quanto per il suo comportamento sopra le righe, che gli sta causando non pochi problemi disciplinari e la sfiducia da parte di tecnico e compagni di squadra. Dopo l'ultimo gesto negativo avvenuto la settimana scorsa, con Livaja che ha colpito al volto in allenamento il compagno di squadra Radovanovic, e la conseguente esclusione dai convocati per la partita contro la Juventus, arrivano le pesanti dichiarazioni di Radovanovic sul croato, riportate da tuttomercatoweb.com: "Non so cosa gli sia successo. Davvero non importa se si tratta di un serbo, un croato o una terza nazionalità. L'ho accettato come un parente stretto, siamo venuti insieme all'allenamento in auto, anche se io vivo in una zona completamente diversa. Ho parlato con lui consigliandogli di calmare il suo temperamento e dicendogli di tradurre tutto questo in energia positiva e concentrarsi sul campo. Dopo un contrasto, lui mi ha colpito in faccia. Quando ho cercato di fare un passo indietro e allontanarmi, il suo pugno mi ha colpito alla mascella. Non riuscivo a crederci quando l'ho visto ridere di me, che col volto insanguinato andavo in infermeria. Davvero sono rimasto deluso. Per persone così non c'è posto nel calcio".

Sezione: L'Avversario / Data: Ven 10 maggio 2013 alle 16:40
Autore: Vito De Caro
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