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Velazquez: “Amo l’Italia e il suo calcio, se l’Udinese mi richiamasse direi di sì”

CS Maritimo's head coach Julio Velazquez reacts during the Portuguese League football match between Sporting CP and CS Maritimo at Jose Alvalade stadium in Lisbon, Portugal on September 24, 2021. (Photo by Pedro Fiúza/NurPhoto via Getty Images)

Le parole dell'ex tecnico bianconero Velazquez al Messaggero Veneto

Jessy Specogna

Julio Velazquez, ex tecnico dell'Udinese ed attuale allenatore del Maritimo, ha parlato del suo passato in Friuli e del futuro ai microfoni del Messaggero Veneto.

«Per me è stata una bella esperienza. Amo l'Italia e il suo calcio. A Udine ho avuto l'occasione di conoscere una società straordinaria, una bellissima città, dei calciatori di livello e una tifoseria molto attaccata alla squadra. È finita troppo presto, ma io conservo un ricordo positivo di quel periodo».

«La gara contro l'Empoli che costò la panchina? Il calcio è così. Giocammo una partita straordinaria arrivando dieci volte davanti alla porta e sbagliando pure un rigore. Giocavamo un calcio propositivo, avevamo tanti giovani, alcuni di loro come Musso, De Paul e Lasagna sono arrivati in nazionale. Il calendario non fu semplice visto che in casa affrontammo squadre fortissime: Juve, Milan, Napoli e Lazio. E comunque non siamo mai stati in zona retrocessione».

"Se l'Udinese mi chiamasse in futuro risponderei di sì. Premetto però che Gotti sta facendo un lavoro straordinario e sono molto rispettoso del lavoro suo e di tutti i colleghi. L'Udinese ha un allenatore di qualità e gli auguro di continuare a fare bene. Ma se in un futuro arrivasse una chiamate direi di sì. Tra l'altro mi sento ogni tanto al telefono con Gino Pozzo al quale mi lega un rapporto anche al di fuori del mondo del calcio».

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