Seko Fofana, ex centrocampista dell'Udinese, ha rilasciato una lunga ed interessante intervista ai microfoni di Gianlucadimarzio.com. Questi alcuni passaggi:

 “Dopo quattro anni in Italia volevo stare più vicino alla mia famiglia. Soprattutto dopo la situazione legata al Covid sentivo il bisogno di tornare vicino a casa. Mi hanno detto che ero un pazzo. ‘Cosa vai a fare a Lens?’, mi dicevano. Ma alla fine sono contento di vedere come sta andando il club. Il Lens mi ha fatto sentire importante. Il fatto di riportare in alto questo club mi ha spinto a fare questa scelta. Per me era una sfida molto più allettante. Forse la gente in Italia non lo sa, ma il Lens è una squadra top in Francia, con una bella storia alle spalle. È un po’ come il Parma: questo club vuole ritrovare il blasone di un tempo. Mi hanno convinto grazie al progetto sportivo e alla fiducia che mi hanno fatto sentire”

"L'estate scorsa si era fatto avanti il Milan, poi le trattative si sono bloccate. Anche l’Atalanta mi ha cercato seriamente: se fossi andato da loro avrei giocato la Champions League. Ero anche consapevole di esser pronto per quella competizione, ma ormai avevo già deciso di andarmene dall’Italia, e scelto la mia nuova sfida”.

 “L’Udinese è un club che mette tutto a disposizione dei suoi calciatori perché riescano a fare bene. È un posto ideale per crescere. Ho dato tutto per questo club, ho passato momenti belli e momenti brutti. Gotti? È una persona che merita rispetto. È un allenatore molto attento nelle analisi delle partite e sulla tattica. Riesce a migliorare molto i propri giocatori. Sono convinto che farà una bella carriera. Sono sempre in contatto con Mandragora, De Maio, Nestorovski. Ci sentiamo quasi tutti i giorni”

Sezione: Gli ex / Data: Ven 02 aprile 2021 alle 10:31
Autore: Jessy Specogna
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