Totò Di Natale ha rilasciato una lunga intervista ai microfoni del Messaggero Veneto. Ecco le sue parole:

Di Natale, il 2020 è un anno che ci lasciamo alle spalle volentieri. 
«Decisamente sì. È stato tutto complicato, abbiamo perso la libertà».

Avrebbe mai immaginato di dover vivere una situazione simile in vita sua?

«No, era qualcosa di impensabile. Sentire ogni sera le notizie sul numero dei morti, preoccuparsi delle persone a te più vicine. Speriamo che questo vaccino possa risolvere il problema creato da questo virus».

Lei stava allenando gli Allievi dello Spezia fino a marzo. Quanto le è dispiaciuto lasciare a metà questo lavoro?

«Parecchio, ma non tanto per me quanto per i ragazzi che stavano lottando per arrivare tra i primi cinque».

L’Udinese ha cominciato il 2020 con Gotti e l’ha finito con Gotti.

«Il mister è uno che mi piace. Traspare evidente la sua capacità di dialogare con i giocatori. Sta facendo un buon lavoro, la squadra ha ancora ampi margini di miglioramento».

De Paul, Pussetto, Pereyra, Deulofeu. Quanto si sarebbe divertito a giocare in questa squadra?

«Parecchio. De Paul è cresciuto molto, Pussetto mi piace e quando crescerà in fase di finalizzazione sarà completo, Deulofeu deve solo avere pazienza di ritrovare la condizione. Udine è la piazza ideale».

È vero che lei considera Pereyra il compagno più talentuoso dopo Sanchez con il quale ha giocato?

«Sì. Ha tutto: ha il cambio di passo, è tecnico, gioca sempre per la squadra».

Se lei fosse calciatore si sentirebbe tutelato dal protocollo anti-Covid?

«Sì, ma vi dico che non è semplice fare i tamponi ogni tre giorni e giocare con i calendari così compressi. È giusto farlo per dare un po’ di distrazione alla gente».

Domani c’è Juve-Udinese.

«E a fine mese saranno dieci anni da quella nostra vittoria a Torino che ci diede la consapevolezza di poter andare davvero in Europa».

Di Natale, a Udine si parla sempre spesso di lei.

«Beh, i numeri sono lì e parlano chiaro. Ne discutevo l’altro giorno con Totti: quello che ha fatto lui per la Roma e io per l’Udinese sono cose che nessuno potrà cancellare. E per questo mi piacerebbe tornare nelle vesti di allenatore: andrebbe bene anche la Primavera».

Patron Pozzo lo sente?

«Sì, ha uno spirito ancora giovanile, è carico e motivato. Spero possa riportare l’Udinese in Europa».

 

Sezione: Gli ex / Data: Sab 02 gennaio 2021 alle 10:44
Autore: Jessy Specogna
Vedi letture
Print