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Di Natale: “L’Udinese è la mia seconda casa. Allenare i bianconeri? Sarebbe un sogno”

UDINE, ITALY - SEPTEMBER 23:  Antonio Di Natale of Udinese Calcio celebrates his scoring their second goal during the Serie A match between Udinese Calcio and AC Milan at Stadio Friuli on September 23, 2012 in Udine, Italy.  (Photo by Marco Luzzani/Getty Images)

L'Udinese ieri ha festeggiato il suo 125esimo compleanno. A fargli gli auguri è stato anche il grande Totò

Stefano Pontoni

Antonio Di Natale, bandiera e uomo dei record, ha ricordato il suo passato ricco di successi ai microfoni della tv ufficiale del club: "Mi è dispiaciuto molto non poter essere presente ieri alla Dacia Arena, avrei voluto tanto festeggiare con i miei ex compagni i 125 anni della società. È stato molto bello vedere ex compagni ed ex giocatori assieme. Tutti coloro che hanno indossato la maglia bianconera hanno fatto la storia della società. Per me l’Udinese è la mia seconda casa. Il Presidente è un grande presidente, è una persona bellissima. Ha fatto tanto in questi anni per la società. Il mio goal più bello? Difficile, per me sono tutti belli. I traguardi raggiunti sono stati traguardi importanti ma non ho fatto niente da solo, avevo una società e una squadra dietro. Eravamo un gruppo fortissimo. Sono passati tanti anni ma è sempre bello vedere che i tifosi si ricordano di me e di quello che ho fatto".

Totò ha raccontato anche della sua nuova vita da allenatore: "L’avventura con la Carrarese sta andando molto bene. Ci sono tanti ragazzi giovani che, assieme ai giocatori più esperti, hanno creato un buon mix. La squadra sta facendo un buon campionato. Ci sono delle difficoltà nel passare dall’essere un giocate e diventare un allenatore. Da giocatore pensi da solo come allenatore devi pensare per un gruppo. È un’esperienza diversa perché hai a che fare ogni giorno con diverse persone dai giocatori, allo staff ai tifosi. Allenare l’Udinese? È un sogno, però è un percorso lungo. Io devo proseguire per la mia strada, devo migliorarmi. Durante la mia carriera ho visto diversi allenatori e da ognuno di loro ho imparato qualcosa. Adesso, come allenatore, sto cercando di trasmettere la mia esperienza ai più giovani. È un mondo diverso da quello del giocatore ma è un’esperienza bellissima.

Un commento anche sull'Udinese di oggi: "Capitano a tutti momenti meno belli, anche ai miei tempi per un periodo non abbiamo vinto partite. Ci vuole pazienza e tranquillità. Secondo me l’allenatore è bravo e anche i giocatori lo sono, forse manca un po’ di fortuna. È una squadra giovane, i risultati arriveranno. Mi dispiace per Pereyra e per il suo infortunio. Beto è un buon giocatore, bello e rapido. È uno sveglio. È un giocatore giovane e deve ancora lavorare ma può diventare un buon attaccante".

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