gli ex

Delneri: “La mia Udinese era una squadra che stava crescendo”

Delneri: “La mia Udinese era una squadra che stava crescendo”

Mister Gigi Delneri, una delle leggende bianconere rimaste più a cuore al pubblico friulano, è tornato a parlare di Udinese e del suo futuro.

Stefano Pontoni

Icona dell'Udinese, con la maglia bianconera indosso ha scritto importanti pagine della storia bianconera, uno dei mister più apprezzati degli ultimi anni e amati dal pubblico, in poche parole uno di noi. Possiamo descriverlo così Gigi Delneri. L'ex allenatore bianconero, oggi ancora legato al Brescia, ha presenziato alla presentazione del volume "Ariedo Braida, da Precenicco a Barcellona".

"Ariedo è un grande dirigente, una persona dall'infinita cultura e conoscenza del calcio. Pochi altri al mondo possono dire di aver vinto quello ha vinto lui. Nel suo percorso ha ottenuto tanti successi. Ha scelto questa strada perché la sentiva più idonea. Nel suo portamento, nel suo lavoro c'è stato quel pizzico di friulanità che ha fatto la differenza. Ha portato fuori quello è il modo di fare e di essere dei friulani. In molti si ispirano, giustamente, a lui. E' un esempio, un punto di riferimento. Ora è alla Cremonese e sta facendo con passione il suo lavoro. Non ha più nulla da dimostrare ma ancora sta mettendo tutto se stesso in questo nuovo progetto".

Il tecnico è ritornato anche sulla sua esperienza all'Udinese: "La mia era una squadra in evoluzione. C'era De Paul che stava crescendo e assieme a lui tanti altri giovani interessanti. Ci voleva ancora qualcosa per provare a fare un salto in avanti. Penso di aver fatto un percorso positivo e di aver lasciato un bel ricordo anche da allenatore. Mi spiace non aver potuto restare più a lungo ma nel calcio d'oggi si sa che possono succedere queste cose. Per me è stata un'esperienza molto bella, sono felice di aver averlo vissuto. L'affetto straordinario della tifoseria bianconera è la cosa più bella. Sarò sempre legato a questi colori".

Un commento su De Paul: "Quando l'ho allenato si intravedeva che era un giocatore di estrema qualità.  Non era però ancora maturo per fare il salto in una grande. Ora lo vedo pronto. Ha imparato a mettersi al servizio della squadra e dei compagni. Mi fa piacere che possa cimentarsi in un grande club".

Il futuro è tutto da scrivere: "Adesso sono legato da un contratto, la passione per il calcio è ancora tanta. Vediamo quello che succede, l'età va avanti ma voglio tornare presto a dare il mio contributo".

tutte le notizie di