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Settore giovanile, Trevisan: “Doveroso fermare i campionati ma si sta sottovalutando la crescita dei giovani”

Settore giovanile, Trevisan: “Doveroso fermare i campionati ma si sta sottovalutando la crescita dei giovani”

Angelo Trevisan, responsabile del settore giovanile dell'Udinese, ha fatto un punto tra la sospensione dei campionati, l'incertezza per il calcio giovanile e le prospettive per la ripresa: "Certamente era doveroso fermare i...

Stefano Pontoni

Angelo Trevisan, responsabile del settore giovanile dell'Udinese, ha fatto un punto tra la sospensione dei campionati, l'incertezza per il calcio giovanile e le prospettive per la ripresa: "Certamente era doveroso fermare i campionati giovanili di tutte le età per provare a contrastare la diffusione del virus, ma non posso dichiararmi felice della situazione che stiamo vivendo. Quello che più mi preoccupa, al di là dell'evidente rallentamento della crescita dal punto di vista calcistico dei nostri tesserati, è la diffusa sottovalutazione del problema della crescita generale dei giovani calciatori. "Senza ombra di dubbio chi ci rimette maggiormente da questo stop prolungato del campionato sono i giovani che giocano nel campionato Primavera e nell'u17. Come possiamo pensare che una società di serie B o Lega Pro possa prendere in rosa un giovane che ha giocato si e no qualche mese nella passata stagione ed è stato fermo per la maggior parte del campionato? 

Credo che prima di febbraio non sia immaginabile la ripresa del campionato. Le soluzioni sono due: la prima è quella di concludere il campionato senza playoff e dare la possibilità alle squadre di disputare tutte le partite di campionato facendo fede a quella che è la classifica finale, la seconda è quella di preparare un nuovo regolamento per la fase finale in caso di ulteriori sospensioni del campionato così da chiarire fin da subito il meccanismo di accesso ai playoff, magari limitando a 4 il numero delle squadre che si sfideranno per il titolo finale. Ritengo fondamentale mandare avanti tutto il movimento, non mi interessa vincere o perdere il campionato perchè la crescita sportiva e umana non passa certo dalla posizione in classifica alla fine dei giochi.

La nostra Primavera? La società ci ha dato l'input di puntare su giovani della nostra regione e di integrarli sempre più nel nostro vivaio. Negli ultimi anni abbiamo cercato di soddisfare questa richiesta del club e difficilmente abbiamo pescato fuori regione. La nostra rosa Primavera, per esempio, è composta solo da friulani da due anni a questa parte, molti dei quali sono 2003 con qualche 2002 destinato alla prima squadra".