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Walace, è arrivato il momento del salto di qualità.

STADIO GIUSEPPE MEAZZA, MILANO, ITALY - 2021/05/23: Walace Souza Silva of Udinese Calcio  in action during the Serie A match between Fc Internazionale and Udinese Calcio. Fc Internazionale wins 5-1 over Udinese Calcio. (Photo by Marco Canoniero/LightRocket via Getty Images)

Il brasiliano è un elemento imprescindibile per Luca Gotti, ma quest'anno da lui ci si attende un definitivo salto di qualità per guidare al meglio il centrocampo bianconero.

Stefano Fabbro

Per il brasiliano Walace sta per cominciare la terza stagione qui in Friuli in maglia bianconera, quest'anno ci si aspetta un definitivo salto di qualità da parte sua, visto che mister Gotti pare intenzionato ad affidargli le chiavi del centrocampo bianconero, affidandosi a lui per il ruolo di centrale davanti alla difesa, dandogli la responsabilità di impostare l'inizio della manovra e, soprattutto, di fungere da filtro importante in fase di non possesso per proteggere la retroguardia formata da Nuytinck & co.

Arrivato nell'estate del 2019 dall'Hannover, Walace ci ha messo un po' di mesi per abituarsi ed adattarsi al meglio al calcio italiano, trovando così poco spazio prima con Tudor e poi con Gotti nel suo primo periodo sulla panchina friulana, lo stesso tecnico di Adria recentemente ha detto che inizialmente il brasiliano non capiva i dettami tattici richiesti palesando delle difficoltà tattiche legate al calcio italiano, come ad esempio il fatto che tenesse troppo il pallone tra i piedi prima di liberarsene. Nella scorsa stagione, quando è stato disponibile, l'ex Hannover ha sempre giocato da titolare, a dimostrazione della grande stima che il mister nutre nei suoi confronti, indubbiamente dal lockdown in poi il brasiliano ha avuto una buona crescita sotto il profilo tattico, diventando poco a poco un elemento fondamentale per il centrocampo dell'Udinese, fisico, tecnica e senso della posizione, tre ingredienti troppo importanti per giocare come perno della linea mediana, ma Gotti si fida del suo mastino tecnico e addirittura pensa che possa ancora dare di più, visto che per sua stessa ammissione al momento il brasiliano sta offrendo solo il 60/70% delle sue reali possibilità.

Dopo il primo anno di addestramento, il secondo di miglioramento, il terzo dev'essere quello del salto di qualità definitivo, andando quindi a limare alcuni difetti come la velocità con la palla tra i piedi e alcuni errori in fase di costruzione, ma la prestazione fornita ieri in terra austriaca contro lo Sturm Graz ha già dato buone indicazioni a riguardo: innanzitutto il brasiliano ha fornito ottime risposte dal punto di vista fisico, giocando per tutti i 90 minuti, inoltre pochi sono stati gli errori commessi, tante buone giocate in fase di avvio dell'azione e di protezione della palla, un ulteriore gradino di crescita potrebbe essere legato al numero di conclusioni in porta, il mediano infatti conclude troppo poco da fuori, nonostante sia dotato di una buona potenza-tiro, in questa stagione ci si dovrà attendere di più anche da questo punto di vista, dato che l'Udinese ha bisogno di nuovi tiratori da fuori area vista la partenza del grande De Paul.

In attesa di rinforzi anche a centrocampo per colmare la partenza dell'ex Dièz, l'Udinese può guardare intanto con discreta fiducia agli elementi a disposizione, perché oltre alla classe di Arslan e Pereyra c'è anche la sostanza di Walace Souza, tante volte non amato e non esaltato dai tifosi, ma allo stesso tempo difeso e valorizzato da mister Gotti, ora sta al brasiliano innalzare ancora il livello delle sue prestazioni per convincere del tutto i tifosi che le chiavi del centrocampo potranno davvero essere sue senza alcun dubbio.

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