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Speedy Soppy, un impatto devastante sul match ed un segnale chiaro a Gotti e Molina

UDINE, ITALY - SEPTEMBER 20: Brandon Soppy of Udinese Calcio  looks onduring the Serie A match between Udinese Calcio and SSC Napoli at Dacia Arena on September 20, 2021 in Udine, Italy. (Photo by Alessandro Sabattini/Getty Images)

Devastante l'impatto di Soppy sulla gara contro la Roma: un segnale forte sia a Molina che a Gotti

Jessy Specogna

Tra i migliori in campo nella sfida persa ieri dall'Udinese contro la Roma c'è stato sicuramente Brandon Soppy. Il classe '02, subentrato al 62' al posto di un Molina fuori fase, è entrato in campo con la voglia di spaccare il mondo, cambiando il volto della partita. Una mezz'ora devastante da parte sua, fatta di sgroppate sulla fascia di competenza, giocate di gran pregio e anche di recuperi in fase difensiva.

Gotti lo ha sottolineato nel post partita, non è da tutti entrare in campo in uno stadio come l'Olimpico con quella personalità e quella spavalderia per un ragazzo di 19 anni che vanta solamente una decina di partite giocate nei professionisti in carriera. Probabilmente fosse partito dall'inizio o fosse entrato un po' prima sarebbe stato meglio, visto che Molina non sta vivendo di certo il suo miglior periodo a Udine.

Di sicuro, questo ragazzo ha messo in mostra qualità davvero importanti. Soppy ha lanciato un segnale chiaro sia a Molina, che non deve di certo pensare di essere inamovibile, che all'allenatore Gotti: lui c'è ed è pronto per recitare un ruolo da protagonista già in questa stagione, non solo in prospettiva.

Domenica contro la Fiorentina potrebbe partire da titolare e sarà per lui l'occasione buona per confermare quanto di buono fatto vedere ieri a Roma.

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