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Samardzic, brava l’Udinese a crederci quando le grandi lo avevano scaricato

Samardzic, brava l’Udinese a crederci quando le grandi lo avevano scaricato

Brilla al "Picco" la stella del tedesco classe '02. È l'ennesimo gioiellino pescato dall'Udinese, da sempre una tra le squadre più attente in Europa ai giovani talenti

Stefano Pontoni

Quando Lazar Samardzic giocava nell'Under 19 dell'Herta Berlino era sul taccuino degli osservatori delle più grandi squadre d'Europa.

In Germania per tutti era il talento più promettente della sua generazione, uno dal futuro assicurato. Poi l'esordio in prima squadra, le prime conferme tra i grandi delle Bundes e gli occhi addosso di Manchester City, Barcellona e Real Madrid.

Su di lui c'erano anche due italiane, la Juventus e il Milan. A settembre 2020, però, a prenderlo è il RB Lipsia, club che di giovani ne capisce eccome, negli ultimi autentica fucina di talenti.

Sembra poter ripercorre le orme di Draxler ma nella prima stagione con il toro rosso, però, non riesce a sfondare. Tanta panchina e sole 7 presenze. 197' minuti in campo, per Nagelsmann non è ancora pronto. Nonostante l'inserimento nella prestigiosa lista del golden boy in Sassonia per lui non sembra esserci più spazio. Da stellina ad esubero, il passo è breve.

Questa estate è l'Udinese a scommettere fortemente su di lui. I bianconeri ci credono veramente, Gino Pozzo è uno che ci vede lungo e infatti non esista un attimo ad avviare la trattativa per portarlo in Friuli. L'affare si concretizza subito, il 5 agosto arriva l'ufficialità.

"Un colpo tra presente e futuro", lo etichettà così il direttore tecnico Pierpaolo Marino. Gotti gli dà tempo, lo nasconde dagli occhi indiscreti, lo centellina anche in amichevole. Le sue doti - tecnica, velocità e tiro - non posso passare inosservate. Anche nei pochi spezzoni che gli concede il tecnico comachino si intravede il suo potenziale.

Contro lo Spezia, in una partita bruttina e bloccata, fa il suo esordio in Serie A. Gli bastano solo 9' per lasciare il suo biglietto da visita "nel miglior campionato d'Europa", Samardzic dixit.

E' nata una nuova stella? Il futuro è tutto dalla sua parte. L'inizio è entusiasmante ma a Udine preferiscono gettare acqua sul fuoco. Il ragazzo è un diamante da sgrezzare, deve crescere ancora molto e non va caricato di responsabilità.

Intanto chi non ha voluto credere in lui già si mangia le mani. Se dovesse continuare così il suo valore potrebbe schizzare alle stelle, per l'ennesima scommessa vinta dall'Udinese. D'altronde, il passato lo dimostra, non c'è posto migliore di Udine per far sbocciare nuovi campioni.

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