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Questa volta un tempo è bastato: l’Udinese si tiene stretta questo punto

Betuncal Norbero  Beto (Udinese Calcio)  scores a goal  1-1 during the Italian football Serie A match Udinese Calcio vs Bologna FC on October 17, 2021 at the Friuli - Dacia Arena stadium in Udine, Italy (Photo by Alessio Marini/LiveMedia/NurPhoto via Getty Images)

All'Udinese basta una grande reazione per portare a casa un punto importante, ma in generale ci si aspetta più coraggio nelle scelte e nell'atteggiamento

Stefano Fabbro

Per come si era messa la partita quello di ieri è sicuramente un pareggio positivo, ottenuto in rimonta dopo aver giocato gran parte della partita in inferiorità numerica a causa del doppio giallo (molto, molto severo) estratto al Tucu Pereyra intorno alla mezz'ora di gioco. Fino a quel momento la partita è stata abbastanza noiosa, con l'Udinese che ancora una volta entra in campo in modo timido, passivo e lasciando il campo agli avversari che, senza creare grossi pericoli, si sono fatti preferire ai padroni di casa nella prima frazione di gioco.

Paradossalmente in inferiorità numerica si è vista poi tutt'altra Udinese durante il secondo tempo, i bianconeri hanno sfiorato il vantaggio prima con il palo di Deulofeu e poi con il colpo di testa quasi a botta sicura di Stryger Larsen respinto da Skorupski, chiaramente con l'uomo in meno a centrocampo anche il Bologna ha trovato molti più spazi andando diverse volte al tiro in maniera pericolosa trovando però un Silvestri quasi insuperabile, quasi appunto, perché il portiere ex Verona si è lasciato poi sorprendere da Barrow sul suo palo, subendo un gol che poteva ammazzare chiunque in quel momento della partita, lasciando intravedere un'altra sconfitta casalinga.

Ma l'Udinese di perdere ieri proprio non ne voleva sapere e allora ecco che arriva una reazione da squadra vera, con il cuore gettato oltre l'ostacolo, con i cambi (Pussetto e Molina) che hanno dato una spinta decisiva per rimontare il Bologna e, finalmente, con il tanto agognato cambio di modulo che ha messo in mostra tutte le vere potenzialità di questa squadra anche senza un uomo decisivo come Pereyra. Una sconfitta ieri avrebbe probabilmente creato non pochi malumori in casa bianconera, con mister Gotti che sarebbe finito sul banco degli imputati visto l'ennesimo primo tempo gettato e regalato agli avversari, aspettando di ricevere uno schiaffone, in questo caso l'espulsione, prima di iniziare a giocare seriamente e col giusto atteggiamento. Questa volta il mister deve ringraziare anche il suo numero 9, Beto, un'autentica sorpresa, il centravanti che l'Udinese ha tanto cercato e che questa volta sembra proprio aver trovato, due gol consecutivi, entrambi pesanti, quello di ieri addirittura pesantissimo sotto la sua nuova curva, un gol che premia l'impegno, il carattere e la reazione da squadra dell'Udinese allo svantaggio e all'espulsione forse ingiusta, sicuramente tutti aspetti positivi, come il risultato guadagnato, ma anche ieri il rammarico si è toccato con mano, perché ancora una volta si è visto che questa squadra ha delle grosse potenzialità offensive che vengono sfruttate soltanto a gara in corso, questa volta l'unico tempo giocato col giusto piglio è bastato per recuperare il risultato, ma quante altre volte basterà? Poche, perché a calcio si gioca per 90 minuti e l'Udinese deve smetterla di regalarne 45 a causa di modulo e atteggiamento remissivi: prendiamoci questo punto e la reazione da uomini veri che hanno dimostrato di tenere alla maglia, con la consapevolezza che questa squadra può e deve dare di più sin dal primo minuto delle gare.

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