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Pussetto, adesso tocca a te: ma dove potrebbe giocare l’argentino?

Pussetto, adesso tocca a te: ma dove potrebbe giocare l’argentino?

Dopo i 4 gol fatti ed i 5 assist effettuati nel corso della passata stagione, Pussetto sembra essere ora lontano dalle idee di gioco di Igor Tudor, non tanto per la qualità offerta in campo dall’argentino, quanto per il modulo che il...

Nicola Santarossa

Dopo i 4 gol fatti ed i 5 assist effettuati nel corso della passata stagione, Pussetto sembra essere ora lontano dalle idee di gioco di Igor Tudor, non tanto per la qualità offerta in campo dall’argentino, quanto per il modulo che il tecnico croato ha deciso di utilizzare in quest’avvio di campionato.

Il 3-5-2, infatti, ha dimostrato fin dall’inizio di penalizzare le avanzate di Nacho, che è stato schierato prima come esterno sinistro – nella gara di Coppa Italia contro il Südtirol, in mancanza di una vera e propria alternativa - e poi – all’esordio contro il Milan – come seconda punta alle spalle di Lasagna.

Nel primo caso Pussetto ha sofferto e non poco il cambio radicale di posizione, che lo ha costretto ad abbassarsi di parecchi metri, arrivando addirittura a coprire le offensive avversarie in un insolito ruolo di terzino; contro il Diavolo, invece, ha formato con il capitano bianconero una coppia d’attacco troppo leggera, escludendo di fatto De Paul ed il nuovo arrivato Nestorovski.

Ma Nacho potrebbe coesistere con il numero 10 dell’Udinese? La risposta è affermativa, ma il cambio modulo a questo punto diventerebbe inevitabile: un passaggio al 4-3-3 vedrebbe i due connazionali impiegati sugli esterni d’attacco, ruolo che entrambi in precedenza hanno già ricoperto (Pussetto all’Huracan, Rodrigo in bianconero), ma anche in questo caso verrebbero trascurati alcuni innesti importanti. Ed è qui che la domanda sorge spontanea: Tudor è disposto a sacrificare un giocatore come Okaka (o lo stesso Nestorovski) per passare al tridente? In questo momento sembra difficile, l’ex Watford è arrivato per fare da spalla a Lasagna, aiutarlo a difendere il pallone e far salire la squadra, sfruttando anche la velocità del capitano bianconero; sta a Pussetto cercare di far cambiare idea al proprio allenatore, con impegno, determinazione e sacrificio, in allenamento e non. Il talento argentino si è già messo in luce nell’amichevole contro il Pordenone, siglando la rete che di fatto ha chiuso il match; un punto di partenza notevole per attirare l’attenzione del tecnico e, perché no, convincerlo a provarlo in coppia con Rodrigo in un tridente fatto di fantasia e rapidità.